Mare nostrum, l'allarme: |"La polizia è al collasso"

Mare nostrum, l’allarme: |”La polizia è al collasso”

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Secondo il segretario del Sindacato appartenenti alla polizia, Tommaso Vendemmia (nella foto), "gli agenti occorrenti per l’accoglienza e la successiva vigilanza sono gli stessi che operano nel territorio, e la Questura, è costretta a chiedere i turni di lavoro straordinari".

CATANIA – L’operazione mare nostrum concentra gli sbarchi nel porto di Catania. Ma la situazione organizzativa in carico alla Polizia di Stato è al collasso. Gli agenti occorrenti per l’accoglienza e la successiva vigilanza sono gli stessi che operano nel territorio, e la Questura, è costretta a chiedere i turni di lavoro straordinari, in alcune occasioni operare con le volanti. La IV sezione dell’ufficio dell’Immigrazione deve lavorare incessantemente per le operazioni di accoglimento e le pratiche del CARA di Mineo, con soli 25 operatori che tra l’altro, devono lavorare agli sportelli di viale Africa. Non abbiamo operatori da aggregare in quest’ufficio, ne tantomeno da trasferire, i numeri non l’ho permettono.

La Sezione reati dell’immigrazione e prostituzione della Squadra Mobile che ha il compito di espletare le indagini ed individuare gli scafisti e arrestarli, opera in poco più di 10 operatori con a disposizione circa 500 ore al mese di orari straordinari, e a sua volta, sono presenti anche al CARA di Mineo e naturalmente si occupano di indagini nell’ambito della prostituzione e reati minorili. Il rischio concreto e che tutte queste operatività che lavorano con frequenze non sostenibili, lo straordinario mensile supera le 800 ore ma sono pagate poco più della metà, sono costretti a rallentare le attività in corso “ordinarie”. Insomma, si sta lavorando in piena emergenza, sottraendo risorse al territorio.

La situazione rischia di precipitare, se non giungeranno rinforzi per sostenere Mare Nostrum. Inoltre, la mole di persone accolte non consente controlli sanitari immediati e pertanto, i colleghi rischiano direttamente di essere contagiati. Una situazione preoccupante e ricordiamo che al CARA di Mineo vi sono oltre 4.000 richiedenti in attesa e dipendono dal lavoro di questi due uffici. Per questo oggi, il Siap, ha inviato una lettera al Capo della Polizia sollecitando l’assegnazione di risorse di uomini e mezzi oltre che di implementazioni di straordinari e turni di reperibilità. Attualmente sono disponibili solo quelli ordinariamente assegnati alla Questura, appena sufficienti al Controllo del Territorio catanese, mentre nessuna reperibilità è stata prevista per le situazioni inerenti Mare Nostrum.

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