“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!


aspetto il commento di palermo è bella che esprime le sue “castronerie” e teorie sui gomblotti del governo e strumentalizzare questa notizia….aspetto
Aveva l’Audi A6? evidentemente se l’è potuta permettere e la ricchezza non è reato sia per un italiano che per un immigrato. Cosa vorreste fare, rispedirlo in Marocco? se è venuto a stare in Italia è perchè si vede che qui se la passa meglio che in Marocco, paese non povero ma più ricco dell’Italia come reddito pro capite. Se poi volete appoggiare il pensiero razzista di Salvini fate pure, a Milano sabato hanno manifestato e sfilato in corteo con il Sindaco Sala non poveracci ma professionisti, imprenditori ed esponenti della Milano tutti residenti in centro, non in periferia, ed idealmente vicini agli immigrati ed al loro benessere.
Resto del parere che un reato commesso, se commesso, e in questo caso è stato commesso, prescinde dalla nazionalità di chi l’ha commesso, e dal colore della pelle. Una cosa è capire se è opportuno, o meno, l’accoglienza degli immigrati per questioni, per così dire, di carattere “sociale”; ben altra cosa è punire i delinquenti, nel rispetto delle norme vigenti nel nostro Paese, sempre a prescindere dalla provenienza dei colpevoli.