Marsala, la replica dell'ospedale: | paziente trattato con professionalità - Live Sicilia

Marsala, la replica dell’ospedale: | paziente trattato con professionalità

Oggi l'autopsia sul corpo del 65enne.

il caso dell'uomo morto dopo il ricovero
di
17 Commenti Condividi

TRAPANI – “In riferimento al decesso di N.G. di 65 anni avvenuto all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, intorno alle 19,30 del 10 agosto 2015, la cui famiglia ha presentato denuncia all’autorità giudiziaria la direzione sanitaria del nosocomio, sentito il primario del reparto di pronto soccorso, nel confermare che il paziente è stato trattato da tutto il personale sanitario e parasanitario in maniera seria, rigorosa e professionale sino al decesso, precisa quanto segue: alle ore 9 e 27 N.G. è stato “triagiato” al pronto soccorso del nosocomio, dove in quel momento erano di turno 4 medici, come codice verde, risultante affetto da febbre, da circa tre giorni in terapia con antibiotici prescritta dal medico di famiglia, senza risultato. Il paziente era un iperteso diabetico ed era stato affetto da ictus, uno avuto 20 anni prima e uno nel dicembre 2014 che lo aveva costretto a letto, oltre che da una vasculopatia diabetica che aveva portato nel maggio 2015 all’amputazione dell’arto inferiore destro”. E’ quanto si legge in una nota della direzione sanitaria dell’ospedale.

“Il paziente, quindi, da tre giorni aveva una febbricola, divenuta febbre franca, per la quale la mattina del 10 era stato chiamato il 118 che gli aveva assegnato un codice verde e trasportato in ospedale. I parametri vitali erano stabili, la temperatura di 38.6 e la saturazione di O2 del 96 % al triage. Alle ore 10,10 il primario del pronto soccorso si recava in sala barellati pre-visita per rilevare le condizioni del paziente, che era sotto ossigeno. Alle 10 e 35, dopo aver visitato il paziente si riscontravano i parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione O2) stabili e non patologici ,mentre presentava all’auscultazione un polmone forse patologico. Il primario prescriveva una Rx torace in due proiezioni ed eseguiti l’ECG e gli esami veniva avviato in radiologia mentre si allertava il pneumologo per la consulenza in caso il torace fosse stato patologico. Tornato il paziente dalla radiologia, in attesa del referto, gli venivano prescritti fluidi per reidratarlo e antipiretici e veniva sistemato dignitosamente su una lettiga nei pressi di una fonte di ossigeno, erogando O2 al 50 % con maschera di Venturi. Lo pneumologo, sceso in reparto, intorno alle 12, comunicava al primario che dagli esami Rx risultava qualcosa di patologico, e lo informava che era stata richiesta una Tac Torace, mentre il multi parametrico che era stato inserito al paziente per monitorizzarlo dava parametri stabili ed una saturazione di ossigeno di 94%”.

“La tac effettuata intorno alle 13,30 – prosegue la nota – riscontrava una grave patologia bronchiolitica diffusa a tutto il polmone e una polmonite basale dx e quindi il paziente veniva avviato al ricovero in Pneumologia, stazionando in pronto soccorso sino alle 17 (dato che il posto si liberava solo a quell’ora), con la terapia antipiretica, i fluidi, la terapia prescritta dallo pneumologo e con parametri segnati dal multi parametrico come stabili. Era stata effettuata dallo pneumologo anche una emogasanalisi al mattino, che dimostrava una ipossia, migliorata poi in terapia con l’ossigeno. Verso le 17 e 30, liberato il posto letto, il paziente veniva accolto in Pneumatologia. Intorno alle 19 entrava in shock; veniva chiamato la anestesista e veniva intubato, ma decedeva intorno alle 19 e 30. A margine di questi avvenimenti – conclude la direzione dell’ospedale – va rilevato che la figlia del paziente aveva aggredito prima verbalmente e con ingiurie diversi sanitari, e fisicamente la anestesista che ha presentato denuncia per aggressione e maltrattamenti, mentre altri sanitari preannunciano querela per diffamazione e diffamazione a mezzo stampa. Ben nove tra medici e personale del comparto hanno assistito il paziente durante il ricovero, con professionalità, rimanendo sereni nonostante i comportamenti dei familiari.Oggi in ogni caso, sarà eseguita l’autopsia sul paziente”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

17 Commenti Condividi

Commenti

    Smettetela abbiate la decenza di smetterla!

    Sono vicino alla collega Anestesista barbaramente aggredita dalla parente del defunto, voglio ricordare che in servizio si è pubblici ufficiali, motivo per il quale dovevano scattare immediatamente le manette per questa violenza gratuita. Cara collega visto i fatti ti consiglio di rivolgerti ad un buon legale e chiedi un risarcimento danni immediatamente, facendole vendere case e terreni, dando il tutto in beneficenza. Almeno solo così imparano l’educazione. Non sorvolare sulla vicenda, puniamone una per punirli tutti! Adesso basta tiriamo fuori le balle e cominciamo a denunciare noi, almeno la finiamo una volta per tutte con questo terrorismo psicologico della medicina difensiva. Rivolgiti all’AAROI.

    Commento semplicemente disgustoso. Se i medici sono pubblici ufficiali esistono anche i “pubblici ammalati” che hanno bisogno delle cure e della umanità degli esculapi di turno che spesso si dimenticano di indossare il camice bianco

    Raccapricciante, commento e pensiero da condannare moralmente e fors’anche in via disciplinare.

    Ha ragione il Tiranno di nonsodove!
    È tempo che i medici e tutti gli operatori della sanità smettano di tacere quotidiane violenze e aggressioni di tutti i tipi. Per ogni atto di presunta malasanità prontamente denunciato solo per speculare ogni giorno ce ne sono mille di MALAUTENZA veri che vengono taciuti!!!

    Concordo. Queste aggressioni immotivate vanno duramente sanzionate. Giusto risarcimento agli operatori aggrediti. E solidarieta”

    Concordo. Nessuna omissione e nessuna violazione di procedure. Un malato cronicamente grave e” deceduto per una severa complicanza respiratoria. Questo dispiace. Disgusta la idea che qualcuno possa pensare lucrare su un lutto.

    Sig. Clemenzi e Cittadino, allora voi giustificate la violenza verso un medico peraltro donna? Bene raccapricciante è il vostro modo di pensare. Al cittadino dico perchè non mi denuncia lui alla mia azienda? Sai cittadino ho anch’io parenti avvocati che si prestano al giochetto! Ti aspetto con ansia, ho piacere di spillarti un pò di quattrini, sempre da devolvere in beneficenza alla associazione sopprimete la mamma degli stolti (SMDS).

    Dimenticavo sig Clemenzi, io infatti non vesto il camice bianco ma il Kimono con Katana per difendermi ogni giorno da energumeni e maleducati.

    Tutti professoroni, qui. Un paziente è morto e voi a giustificare tutto e tutti. Ecco perché la sanità fa schifo, perché la casta non sbaglia mai, sempre perfetti in ogni frangente. Pubblici ufficiali? Ma dove? Lo stipendio ve lo paghiamo noi con le nostre tasse e vi lamentate perché pretendiamo un servizio migliore? La verità è che il vostro l’auto stipendio è garantito indipendentemente dal servizio offerto. Se foste stati, come me, a Londra allora capirete tante cose.

    C’è chi scrive “malato cronicamente grave”. E a un paziente “cronicamente grave” si effettua una tac dopo 3 ore. E se fosse stato parente vostro? Allora si aprivano tutte le porte perché voi le sapete aprire le porte quando vi conviene.

    Salvo, si capisce che sei un sanitario abbi la decenza di stare zitto tu che conosci realmante cone stanno le cose e poi per tua memoria ricordati che il lavoro di sanitatario o di medico è una missione non semplicemente un posto di lavoro in una fabbrica che dovrebbe produrre salute, comunque non voglio fare di tutt’erba un fascio perchè ho la fortuna di conoscere persone prima che professionisti che danno la vita per il bene degli altri.

    Ma che ha capito?
    A smetterla devono essere medici e infermieri che si difendono (forse per paura delle conseguenze penali?)

    Tiranno, ovviamente alle tue provocazioni non rispondo, però queste rappresentano bene di che pasta sei fatto. Per il resto mi auguro che quello che succede ai pazienti negli ospedali siciliani e italiani accada anche ai parenti degli operatoti sanitari che agiscono in siffatte maniere. Ed ora rilassati un po’, perchè se sei uno di quelli coinvolti i parenti avvvocati ti serviranno davvero….

    Giulio il punto è proprio questo. Per non avere una “casta” (come la chiama Lei) che si difenda a prescindere è necessario avere un Sistema che non la bolli come omicida (di questo tecnicamente si tratta) a prescindere.
    Ma poi quale casta conosce che è assediata e parassitata da eserciti di “professionisti/avvoltoi” che lucrano sui potenziali ed umanissimi errori dei suoi “adepti”, guadagnando (loro si) lautamente (non l’autamente…ma si, era il T9….oppure la permanenza a Londra ha prodotto qualche effetto amnesico ortografico?). A proposito della Sua Londra, saprà molto bene che lì l’errore medico è depenalizzato e gli umani errori dei medici si pagano, forse anche più facilmente, attraverso le assicurazioni che, per parte loro, sanno molto bene come difendersi dagli squadroni di avvoltoi e certamente non si “accordano” con essi.

    Cittadino, ho solo duramente criticato il comportamento barbaro della parente che tu continui sempre a giustificare. Continua così, poi non lamentarti se per un parcheggio ci rimetti la buccia, giustifica pure il giovane energumeno che ha aggredito l’autista del bus, giustifica pure Mister Muscolo di mondello per la cicca di sigaretta in mare. Giustifica pure se vuoi, ma non farne un’accanimento personale contro i medici. In trenta anni di servizio in una branca che scotta, non ho mai avuto una denuncia, anzi, ho ricevuto solo encomi e qualche premio proprio per il rispetto che ho per il mio lavoro ( scusa la presunzione). Quindi permettimi di dissentire da te quando giustifichi un atto di violenza contro una Anestesista peraltro donna. Il paziente ha ricevuto come sottolinea la Direzione Sanitaria tutte le attenzioni possibili, certamente non è l’esecuzione di una TC immediata a far guarire il Pz. che da quello che ho letto era già abbastanza grave. Togliamoci dalla testa che abbiamo sconfitto le malattie, di quelle purtroppo si muore ancora, indipendentemente dal bravo o mediocre sanitario! Quello che conta è quello di non trasformare la nostra società in una giungla, ecco perché ironicamente ti ho detto che vado a lavoro con Kimono e Katana. Buona Domenica.

    Giulio, sicuramente tu non sarai un Professore di Lettere, come dici tu ” il l’auto” stipendio non è così “l’auto” visto che a Londra ( dove io ho lavorato) è circa il doppio del nostro. Questo solo per correttezza di cronaca!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.