Media Gb "nozze di Dua Lipa nei luoghi della mafia", è polemica

Media Gb “le nozze di Dua Lipa nei luoghi della mafia”, è polemica

dua lipa
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Schifani: "Enorme danno d'immagine"
L'EVENTO
di
5 min di lettura

 PALERMO – C’è una coda polemica all’indomani della festa a Palermo per le nozze di Dua Lipa, dopo alcuni articoli pubblicati sulla stampa britannica che accostano i luoghi delle celebrazioni alla mafia. Per protestare è intervenuto anche il presidente della regione Renato Schifani. 

“L’ex covo della mafia siciliana ospiterà il matrimonio da favola dell’anno. Dua Lipa e Callum Turner si preparano a prendere possesso di un’ex roccaforte di Casa Nostra per tre giorni di festeggiamenti”, ha scritto il Telegraph, in riferimento a Bagheria, dove oggi è previsto il ricevimento della coppia a Villa Valguarnera. Il giornale nell’articolo originario aveva scritto il “covo della mafia”, per poi correggerlo con “ex” successivamente.

Gli ha fatto eco il tabloid Sun che scrive: “Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell’isola amato dalle star” con tanto di foto che immortalano alcuni dei momenti più significativi e drammatici della recente storia della mafia, dalla strage di Capaci all’arresto di Giovanni Brusca.

Schifani: “Danno d’immagine enorme per la Sicilia”

“Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l’inaccettabile riferimento al “covo della mafia” con l’espressione “ex covo della mafia”. Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate”, lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

“Tuttavia – ha aggiunto Schifani -, questa modifica non basta. Il danno d’immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico. Le nozze di Dua Lipa hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo. Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale”.

Lagalla: “La correzione del Telegraph non può cancellare il danno”

“La correzione apportata dal Telegraph è un atto dovuto, ma non può certamente cancellare il danno arrecato all’immagine di Palermo e della Sicilia. Ancora una volta assistiamo al ricorso a uno stereotipo tanto abusato quanto ingiusto, che riduce una terra complessa, moderna e dinamica a una narrazione semplicistica e offensiva”, lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, dopo le polemiche relative all’articolo del Telegraph sul matrimonio di Dua Lipa.

“Palermo ha compiuto un lungo, difficile e spesso doloroso percorso di riscatto. È una città che ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia, con il sacrificio di servitori dello Stato, magistrati, forze dell’ordine, amministratori, giornalisti e cittadini comuni. Da decenni la comunità palermitana lavora per affermare una cultura della legalità, dell’inclusione e dello sviluppo, costruendo un modello che oggi viene riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Per questo appare surreale che nel 2026 si debba ancora combattere contro cliché che appartengono più all’immaginario di chi li utilizza che alla realtà dei fatti. Nessuno nega che il fenomeno mafioso non sia stato definitivamente sconfitto: proprio per questo magistratura e forze dell’ordine continuano a mantenere alta l’attenzione e a svolgere un lavoro straordinario di prevenzione e repressione. Ma proprio questa consapevolezza rende ancora più inaccettabile una rappresentazione caricaturale che ignora decenni di impegno civile e istituzionale”.

“Viene da chiedersi se una parte della stampa internazionale non dovrebbe rivolgere il proprio sguardo anche verso altre realtà del mondo dove le organizzazioni criminali esercitano oggi un’influenza ben più pervasiva e meno contrastata di quanto accada a Palermo e in Sicilia. Fortunatamente esistono persone che preferiscono conoscere i luoghi prima di giudicarli. Dua Lipa è una di queste. Dopo aver visitato Palermo e la Sicilia lo scorso anno senza lasciarsi condizionare da pregiudizi o luoghi comuni, ha scelto di tornare. E non da turista qualsiasi: ha deciso addirittura di celebrare qui uno dei momenti più importanti della propria vita. È forse la risposta più eloquente a chi continua a raccontare una città che esiste ormai soltanto nei vecchi stereotipi e non nella realtà”. 

M5S: “Articolo Telegraph su mafia e Sicilia resta offensivo”

“L’associazione che il quotidiano britannico Telegraph fa tra la Sicilia e la mafia in un titolo sulle nozze di Dua Lipa a Palermo resta offensiva, nonostante la correzione, perché non ricorda gli eroi siciliani che hanno lottato contro la mafia sacrificando la loro vita e mortifica chi continua a lottare oggi dentro e fuori le istituzioni. È un’offesa per la stragrande maggioranza dei palermitani e per tutti quelli che anche lo scorso 23 maggio hanno riempito le strade del capoluogo siciliano in occasione del corteo in memoria della strage di Capaci”. Lo dicono i parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle.

Intravaia: “Dal Telegraph inaccettabili offese”

“Leggere ancora oggi, sulle pagine di un autorevole quotidiano internazionale, una descrizione della Sicilia come un ‘covo di mafia’ è non solo profondamente offensivo, ma anche indice di una narrazione superficiale, ingiusta e inaccettabile. La nostra terra ha affrontato la mafia, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, sacrifici e impegno civile”. Così il deputato di Forza Italia all’Ars Marco Intravaia.

“Chi descrive la Sicilia in questi termini semplicistici dimentica, o sceglie di ignorare, che è diventata simbolo mondiale della resistenza alla criminalità organizzata grazie all’esempio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, della magistratura e di tutte quelle realtà sociali che hanno contribuito a costruire una coscienza collettiva fondata sulla legalità e sulla giustizia, irrorata dal sangue dei siciliani”, aggiunge Intravaia.

Il deputato poi prosegue: “Stupisce e colpisce che nel raccontare un evento mondano ambientato in una delle città più belle e ricche di storia del Mediterraneo, un importante giornale britannico non abbia trovato di meglio che ricorrere ai soliti stereotipi, ignorando la bellezza che da secoli connota Palermo e la Sicilia, meta da sempre apprezzata proprio dai tanti visitatori inglesi, di ieri e di oggi. Al The Telegraph chiediamo maggiore attenzione e rispetto. L’Isola merita di essere raccontata per ciò che è realmente: una terra straordinaria, orgogliosa, accogliente e libera”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI