Meno attese, no al sovraffollamento | E chi sbaglia rischia il posto

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Commenti

    On. Assessore, la invito ad istituire un filo diretto tra utenti e assessorato e vedrà quante segnalazioni le perverranno, anche da parte di lavoratori della sanità che vedono cose che altri non vedono.

    Concordo pienamente con Mario.

    Lo dicono sempre ma non lo fanno mai. L’onorevole assessore senza preavviso perché non fa una telefonata per prenotare una visita oppure, di sera, di notte va nei pronto soccorso delle grandi città a vedere cosa succede, questo è controllare, verificare… mandato.

    Assessore perché non cerca di fare una prenotazione online sul sito dell’ARNAS Civico di Palermo e le sembrerà di tornare al medio evo. Sistema arcaico e nessuno che risponde alle e-mail, anche quelle inviate tramite PEC. E non parliamo delle attese secolari per alcune prestazioni che diventano subito disponibili se la stessa prestazione viene fatta in intramoenia

    Sarebbe il caso di passare dalle parole ai fatti concreti.Al momento sembra che chi lavora con serietà e professionalità viene emarginato quando non perseguito per il brutto esempio che da’ a tanti altri spesso, anzi frequentemente, legati al potere politico scarsamente portati al lavoro serio nell ‘interesse dei cittadini.Pare veramente strano come in genere i suggeritori o consiglieri dei governanti siano scelti fra gli amici o conoscenti prescindendo dalle competenze tecniche,conoscenze e capacità professionale.Capisco di non dire nulla di nuovo ,tuttavia è’ mai possibile che fra parenti,amici,compagni di partito non vi sia nessuno capacejj di centrare problemi e soluzioni possibili? È’ incredibile ma sembra proprio così anche perché ‘ se non hai tessera e dimostri conoscenza ed arte non vieni tenuto in alcuna considerazione.Siamo proprio scarsi,senza dignità .

    se l’assessore dovesse decidere una sortita notturna sono sicuro che uno del suo entourage, per farsi amico il direttore generale, avviserebbe della visita.
    Quando è venuto un assessore nell’ospedale dove lavoro si sapeva una settimana prima e via con le pulizie straordinarie, sospensione delle ferie, personale in rafforzo e straordinario, divise nuove a medici e infermieri, è sempre stato così.

    Ma chi è nella foto ???

    Ma dove vive l’Assessore Razza?In Danimarca?Parlare di tempi brevi quando per fare una colonscopia ci sono 10 mesi di attesa?Nulla è cambiato,anzi.I medici la fanno da padroni.Fanno doppia o tripla attività ,dirottano i pazienti nei loro ambulatori e si ingrassano i conti correnti(in nero ovviamente).

    come non risponde nessuno alle mail, ci sono tre operatori dedicati alle prenotazioni online e oltre al lavoro istituzionale lavorano in regime di straordinario dalle ore 15 alle ore 18 il lunedì, mercoledì e venerdì, sarebbe il caso che la direzione generale verificasse, io so che devono rispondere alle mail entro sette giorni. VERIFICARE|||||||||||||||

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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