Messa per Mussolini, CbC: |"Comune e Curia la blocchino"

Messa per Mussolini, CbC: |”Comune e Curia la blocchino”

In rete sono numerosi le voci che criticano l'organizzazione della cerimonia, che parlano di apologia di fascismo e di vergogna per la città di Catania. Interviene anche l'Anpi: "Intervenga il Prefetto e il Comune disponga l'immediata copertura dei manifesti"

CATANIA – Un appello al Comune e alla Curia per impedire la messa per l’anniversario della morte di Benito Mussolini. La chiedono a gran voce i rappresentanti di catania bene Comune riferendosi alla cerimonia prevista a Catania nel pomeriggio e organizzata da Giuseppe Bonanno Conti. Il movimento politico, attraverso la propria pagina di Facebook, chiede all’amministrazione comunale di intercedere presso la Curia, come successo a Reggio calabria, scrive Matteo Iannitti, per impedire la messa ” che ricorda l’assassino dittatore razzista italiano”, si legge ancora.

“L’amministrazione comunale lì (a Reggio Calabria n.d.r.) si è premurata di fare pubbliche pressioni sulla curia perché venisse annullato un così vergognoso evento e la Curia ha appena annunciato di aver bloccato la messa. Cosa aspetta l’amministrazione comunale di Catania a fare lo stesso, cosa aspetta la Curia? – scrivono.  Le antifasciste e gli antifascisti catanesi in queste e nelle prossime ore ripuliranno la città. Aspettando che le Istituzioni riscoprano un minino di decenza”.

Un punto di vista affatto isolato. In rete sono numerosi le voci che criticano l’organizzazione della cerimonia, che parlano di apologia di fascismo e di vergogna per la città di Catania. Bilanciate, certo, da quelle che inneggiano alla libertà di opinione nella quale rientrerebbe anche voler ricordare il Duce. Fatto sta che, da anni, la messa per Mussolini scatena accese proteste e reazioni.

Duro intervento anche dell’ANPI di Catania, indignata per la vergognosa pubblicazione di un manifesto che inneggia al fascismo e al suo fondatore. Stamattina la città si è svegliata con i muri imbrattati ricoperti da un oltraggioso manifesto fascista che ricorda Mussolini e i combattenti della repubblica di Salò.

L’ANPI ricorda che la legge Scelba del del 20 giugno 1952 e la legge Mancino del 1993, puniscono con pene molto severe dai cinque ai dodici anni di reclusione chi “ persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista….. denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza.”

Pertanto chiediamo al Comune di Catania  d’ intervenire immediatamente con la copertura dei manifesti e punendo gli autori di questi ignobili gesti. Chiediamo al Signor Prefetto e al Questore  che aprano un’inchiesta per verificare il contenuto politico del manifesto  con i principi costituzionali e le leggi sopra citate  per  trarne le giuste conseguenze. Da parte sua ANPI verificherà la possibilità di un ricorso alla magistratura tramite querela per il contrasto penale alle condotte neofasciste.

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