Messina, "non mi sorridi più": l'ossessione di Stefano per Sara

“Non mi sorridi più”, l’ossessione di Stefano che ha ucciso Sara

Oggi l'interrogatorio dello studente fermato per il femminicidio
IL FEMMINICIDIO
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L’interrogatorio di garanzia è fissato per oggi. Stefano Argentino si presenterà davanti al giudice per le indagini preliminari. Chissà se accetterà di rispondere, di difendersi, di dire la sua di fronte all’evidenza delle immagini.

Ha pedinato Sara Campanella all’uscita dal Policlinico di Messina, dove seguivano le stesse lezioni universitarie, e l’ha accoltellata in viale Gazzi. Due colpi, uno alla scapola, e quello mortale alla gola.

Chi è Stefano Argentino

Un ragazzo riservato e schivo. Così alcuni conoscenti descrivono il ventisettenne originario di Noto, città del Siracusano dove si era rifugiato dopo il delitto e dove i carabinieri lo hanno arrestato.

La notizia del suo arresto circola nei bar e nelle strade del paese, gioiello del Barocco. Il padre è un operaio, la mamma una casalinga. La famiglia gestisce una casa vacanze. Qui si era nascosto il figlio. Stefano ha un fratello maggiore. Gente onesta, che lavora dice chi li conosce.

Quando il Noto calcio era in serie D, una decina di anni fa, i genitori seguivano la squadra anche in trasferta e lo portavano con loro. Ed è nata la sua passione per il calcio. Calcio e motociclette. I profili social sono diventati spesso il diario di bordo delle nostre vite. Stefano Argentino ha pubblicato solo con alcune foto di un viaggio in Australia con tutta la famiglia nel 2017.

Oggi l’interrogatorio

Oggi sarà interrogato. Sarà accompagnato dall’avvocato Raffaele Leone che però ha fatto sapere che dopo l’udienza di convalida rinuncerà al mandato “per ragioni personali”. “Ho conosciuto i genitori anni fa per una causa civile. Persone assolutamente normali e perbene. Ovviamente la famiglia è sconvolta. Aspettiamo di capire cosa fare e di leggere gli atti”, ha detto ieri il legale.

Stefano Argentino era ossessionato da Sara Campanella. Entrambi iscritti al corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico. Lui, che in passato aveva lavorato in un bar, è più grande di 5 anni e in ritardo con gli studi.

Un’amica della vittima ha raccontato che un giorno aveva allontanato Argentino che si era avvicinato a Sara. “Perché non mi sorridi più come prima quando mi incontri”, le aveva chiesto. Era la spia che il progetto di morte covava già nella sua mente? Sara non lo aveva denunciato, probabilmente credeva di potere contenere la sua invadenza. La sua morte lascia sgomenti.


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