Mezzi guasti e operai non idonei | Emergenza rifiuti in periferia - Live Sicilia

Mezzi guasti e operai non idonei | Emergenza rifiuti in periferia

Il presidente della Rap Roberto Dolce

Il presidente della Rap, Dolce (Nella foto): "Presto torneremo alla normalità".

PALERMO – Personale impegnato altrove, operai inidonei e mezzi guasti. Risultato, nella periferia di Palermo si accumulano i rifiuti.

Tutto tornerà alla normalità entro un paio di giorni”, dice il presidente della Rap Roberto Dolce che mostra ottimismo sui disagi in alcune zone della città. L’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento nel capoluogo è intervenuta questa mattina per ripulire nell’intera borgata di Partanna Mondello, nelle prossime ore si sposteranno in viale Michelangelo e viale Regione Siciliana, nella bretella laterale, lungo il tratto che conduce Tommaso Natale.

Emergenza che, spiega Dolce, si è verificata per il concorso di una serie di situazioni contingenti. A cominciare dal personale in forza alla Rap. “Autisti e operai addetti alla raccolta sono stati destinati all’impianto di trattamento meccanico biologico di Bellolampo, per ottemperare all’ordinanza sui rifiuti della Regione”. Tema, questo, particolarmente caldo, sottolinea il presidente della Rap, perché “la messa a regime richiede sacrifici enormi. Siamo passati a tre turni di lavorazione”.

Ma soprattutto perché “la Regione ha previsto nel piano generale che a Bellolampo finiscano i rifiuti dell’intera area metropolitana, per un totale giornaliero di 1250 tonnellate. E questo nonostante l’impianto di trattamento sia stato progettato per 750 tonnellate, con un picco massimo di mille. Tutto a partire dal primo luglio”. Senza contare, aggiunge Dolce, che “la domenica il conferimento è proibito. Così si crea un sovraccarico il lunedi e l’impiando va in overbooking”.

Altra coperta troppo corte, almeno per il momento, è quella relativa ai mezzi per la raccolta. “Solo otto su 13 mini compattatori sono funzionanti”, fa sapere Dolce. “Per il momento, in modo da garantire il servizio, li prenderemo in nolo ‘full service’, ma l’azienda è orientata al rinnovamento del parco”. Stessa situazione per i mono operatori per la raccolta di plastica e carta. “Solo due su sette sono realmente operativi. Ma la gara per l’acquisto è stata aggiudicata ed entro un paio di mesi saranno disponibili”.

E poi c’è il capitolo sugli inidonei su cui bisogna fare chiarezza. “Circa 250 operai dichiarati inidonei dal medico competente, numero piuttosto consistente. Un centinaio solo nel settore dello spazzamento – spiega Dolce – dove restano operative soltanto 30 unità. In molti casi si tratta di una inidoneità temporanea. Solo che questa temporaneità viene reiterata nel tempo e, laddove permane, occorre sciogliere l’equivoco e fare chiarezza. Per questo ho avviato una fitta interlocuzione con i medici che hanno certificato l’inidoneità”.


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