A Misterbianco registrato il primo figlio di due mamme

Al Comune di Misterbianco registrato il primo figlio di due mamme

Fatto unico in provincia di Catania: applicata una sentenza della Consulta

MISTERBIANCO (CATANIA) – Lungaggini, rimpalli e attese snervanti. Tutto, per vedersi riconoscere un diritto, in un Paese in cui la società pare correre più veloce delle istituzioni.

Accade così che una coppia omogenitoriale unita civilmente ha dovuto tribolare per veder riconosciuto il diritto, suggellato da una sentenza della Corte costituzionale, di essere riconosciuta come composta da due genitori. Quello biologico e quello intenzionale. E di veder trascritto all’anagrafe il nome di entrambi.

Primo caso

La storia è quella di due donne. Si conoscono, si innamorano, decidono di unirsi civilmente. Lo fanno nel 2020. Da allora, inizia l’iter per poter avere un figlio tramite la procreazione medicalmente assistita. Non in Italia, però, dove non è consentito, ma in Spagna. Il viaggio, la ricercata gravidanza, la nascita di un bambino.

Le due donne riescono a coronare il sogno di creare una famiglia ma non di vederla riconosciuta nero su bianco nei registri del Comune di Misterbianco (è qui che la coppia risiede) dove viene trascritta solo la madre biologica e non quella intenzionale. Le due, a questo punto, intraprendono una battaglia legale. D’altronde a maggio, una sentenza della Corte Costituzionale riconosce il legame di filiazione tra il minore e la madre intenzionale che, sin dall’inizio, decide di intraprendere il percorso di Pma, come evidenziato dai documenti. 

La coppia è assistita dalle avvocate Silvia Rizzari e Valentina Campisano nella battaglia contro ritardi ingiustificati e impedimenti burocratici (pare non esistesse il programma per trascrivere due mamme). Mesi di telefonate, lettere e ingiunzioni che, alla fine, hanno dato i frutti sperati: ieri al Comune di Misterbianco alla presenza del primo cittadino Marco Corsaro la trascrizione nei registri dello Stato Civile l’atto di riconoscimento da parte della madre intenzionale del minore già riconosciuto alla nascita dalla madre biologica.

“Momento di straordinaria importanza”

“Si tratta del primo caso a Misterbianco e, salvo verifica, dell’intera provincia di Catania – afferma l’avvocata Campisano -. Un momento storico e di straordinaria importanza giuridica e umana – aggiunge -. Dopo mesi di attesa e solleciti, finalmente viene riconosciuto e trascritto il legame di filiazione tra il minore e la madre intenzionale.

In piena attuazione dei principi sanciti dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 68/2025 e dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 15075/2025. Questo provvedimento restituisce dignità e tutela effettiva ad un bambino che, fino ad oggi, era stato privato di un diritto fondamentale. Quello di vedere riconosciuti entrambi i propri genitori, ed evidenzia come, spesso, la tecnologia sia più lenta del progresso della Giurisprudenza”.

Una rotta segnata che, si augurano le due avvocate, “possa aprire la strada a un’applicazione uniforme e tempestiva della normativa in tutti i Comuni. Senza più ostacoli burocratici né discriminazioni”, sottolineano. Con questa trascrizione, viene compiuto un passo significativo verso la piena tutela dei diritti dei minori e il riconoscimento delle nuove realtà familiari, nel solco delle pronunce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità”.


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