Mobilità, firmato protocollo |Comune, Amt e Università

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L'intenzione dei tre firmatari è quella di incrementare monitoraggio e programmazione di tutte quelle attività che possano fare acquisire consapevolezza rispetto alla qualità della vita che migliora anche con la mobilità.

la conferenza
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CATANIA – Un protocollo d’intesa sulla Mobilità sostenibile. Lo hanno firmato stamattina il sindaco Bianco, il rettore Giacomo Pignataro e il presidente dell’Amt Carlo Lungaro, alla presenza dell’assessore alla Viabilità Rosario D’Agata e del professore Giuseppe Inturri, esperto di Mobilità dell’Università di Catania e servirà a raccogliere, mettere in rete ed elaborare i dati relativi al traffico urbano e, più in generale, alle abitudini dei catanesi, per poi studiare soluzioni idonee a rendere la città più vivibile da questo punto di vista.

“Vogliamo lavorare insieme alle altre istituzioni – ha affermato il sindaco – per attivare tutti gli strumenti di mobilità, anche a livello di città metropolitana, per attivare una collaborazione ca tutto campo che, sono certo, darà i risultati sperati”.

“L’Università – ha detto il rettore Pignataro – metterà a disposizione le attrezzature di cui dispone, come il laboratorio Its, per monitorare il traffico, rilevarne i dati e sviluppare applicazioni utili agli studenti e a tutti i cittadini, in un clima di piena e proficua sinergia con il Comune e l’Amt”.

“Partendo dalle competenze dell’Università – ha evidenziato Lungaro, che ha ricordato l’accordo con l’Ateneo per gli abbonamenti annuali da 140 euro riservati agli studenti – si avvieranno progetti come l’adattamento del percorso del Brt, perché passi dall’Università, o l’iniziativa europea ‘Dymitris’, che faciliterà con le nuove tecnologie l’utilizzo dei mezzi di trasporto, e altre attività che ridisegneranno la rete della mobilità”.

“I dati dell’Università, che ha già installato appositi sensori del traffico – ha detto D’Agata – uniti a quelli dell’Amministrazione, serviranno a programmare un sistema di trasporti alternativo al mezzo privato, tanto più semplice da realizzare quanto più crescerà nei cittadini la consapevolezza sulle tematiche della mobilità sostenibile”.

Il protocollo Comune-Università-Amt, che ha durata quadriennale, si incentra sul sistema di supervisione del traffico e l’infomobilità, il miglioramento dell’accessibilità ai luoghi di studio o lavoro (con particolare riferimento alle sedi universitarie), la sperimentazione del bike-sharing e del carpooling, gli accordi tariffari, la partecipazione a progetti europei, stage e tirocini.

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