Mondello, il divieto di balneazione si sposta verso la piazza del paese

Mondello, il divieto di balneazione si sposta verso la piazza della borgata

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Allarme rientrato dallo Stabilimento a Valdesi, permane a Ovest del gioiello Liberty

PALERMO – A seguito dei nuovi campionamenti trasmessi dall’Asp al Comune di Palermo, è stata emessa con urgenza la nuova ordinanza relativa ai divieti temporanei di balneazione lungo il litorale di Mondello.

Rientrati i parametri a Est dello Stabilimento, in direzione Valdesi

Gli esiti delle analisi evidenziano il rientro nella norma dei parametri nel punto di campionamento situato a est dell’Antico Stabilimento, consentendo quindi il superamento del precedente divieto temporaneo in quel tratto.

Resta lo sforamento a Ovest dello Stabilimento, in direzione piazza Mondello

Permane, invece, lo sforamento dei valori nella parte a ovest dello stabilimento, mentre sono stati rilevati valori oltre i parametri previsti anche presso il punto di campionamento n. 50, antistante via Anadiomene. Per tale ragione, il divieto temporaneo di balneazione viene spostato a quest’ultimo tratto, in via cautelativa e a tutela della salute pubblica.

Ferrandelli: massimo rigore

“Stiamo seguendo con il massimo rigore e con costanza l’andamento dei livelli di balneazione lungo tutta la costa – dichiara l’assessore all’Igiene e salute pubblica, Fabrizio Ferrandelli – con particolare attenzione ai punti che stanno evidenziando criticità. Ogni comunicazione trasmessa dall’Asp e dall’Arps viene attentamente valutata e, quando necessario, determina l’adozione immediata dei provvedimenti a tutela dei cittadini. Il nostro obiettivo è garantire la massima trasparenza”.

“Continueremo pertanto ad aggiornare puntualmente la cittadinanza sugli esiti dei campionamenti, senza sottovalutare alcuna criticità e mantenendo alta l’attenzione su tutto il litorale e sono già in corso, da parte delle squadre dell’Amat che ringrazio, le operazione di spostamento e installazione della cartellonistica”.

Interlocuzioni costanti tra Comune e Asp

Sono in corso interlocuzioni costanti tra il Comune e l’Asp per programmare nuovi campionamenti e verifiche puntuali, mentre si attendono anche gli esiti dei controlli rafforzati da parte degli altri enti competenti.

“Attendiamo riscontri puntuali anche sulle possibili cause che stanno determinando lo spostamento e l’alterazione dei valori nei diversi punti del litorale – aggiunge Ferrandelli – e su questo fronte è in corso un’attività di approfondimento stringente, che consideriamo prioritaria per individuare l’origine del fenomeno e garantire la tutela del nostro bene comune: il litorale di Palermo”.

“Comprendiamo perfettamente che ogni provvedimento di divieto di balneazione rappresenti un sacrificio e una limitazione per cittadini, operatori e fruitori di Mondello. Proprio per questo – conclude Ferrandelli – stiamo agendo con responsabilità, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni, applicando con puntualità le indicazioni degli organismi sanitari e ambientali competenti. La salute dei nostri concittadini viene prima di tutto e continueremo a essere garanti di questo principio, con trasparenza, rigore e costanza”.

La Mondello Immobiliare Italo Belga prende atto della nuova ordinanza del Comune di Palermo, come già fatto per la precedente, e della prosecuzione degli accertamenti, «condotti con rigore e trasparenza», per individuare l’effettiva origine del fenomeno che determina l’alterazione dei valori.

Quanto agli impianti dello Stabilimento, gli atti sono chiari e hanno confermato quanto già accertato inequivocabilmente il 13 agosto dall’autorità sanitaria competente sul corretto convogliamento dei reflui nella fognatura comunale: «Nel corso dell’accertamento sono stati verificati il sistema di raccolta e smaltimento dei reflui, le relative vasche, nonché a mezzo di traccianti il loro corretto convogliamento verso la fognatura dinamica comunale».

Dagli atti ispettivi e ufficiali resi noti si esclude qualunque elemento che individui negli impianti o nelle attività della Società l’origine delle alterazioni rilevate. La stessa Amministrazione comunale riferisce che sono ancora in corso approfondimenti per individuarne effettive cause e origine.

Italo Belga: gli accertamenti smentiscono le ricostruzioni dal sapore elettorale sulla Società

A stretto giro è arrivata la nota della Italo Belga che riportiamo integralmente. “La Mondello Immobiliare Italo Belga – si legge – non ha mai messo in discussione la necessità dei controlli, favorendone piuttosto la regolare esecuzione. Ha invece contestato, e continua a contestare, le ennesime ricostruzioni affrettate e strumentali, dal sapore esclusivamente elettorale, che continuano ad attribuire responsabilità alla Società senza che gli atti ufficiali abbiano individuato alcun elemento a sostegno di tale nesso. Elementi ancora da verificare e cause ancora da individuare sono stati trasformati in certezze, ipotesi in responsabilità già addossate e dati analitici in conclusioni già confezionate”.

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“Mentre gli organismi competenti continuano a ricercare cause e origine del fenomeno – continua la nota -, c’è chi continua controcorrente a partire dal verdetto precostituito per poi cercarne la conferma. È un metodo che può servire alla polemica, molto meno all’accertamento dei fatti. La reiterazione di un’accusa non può sostituire la prova: e gli atti ufficiali, continuano a non dare riscontro alle ricostruzioni semplicistiche sull’operato della Società. La Mondello Immobiliare Italo Belga continuerà a rispettare ogni disposizione adottata a tutela della salute pubblica e a fornire agli organismi competenti ogni elemento richiesto”.

La Vardera: il divieto riguarda il tratto di litorale da noi denunciato

“Apprendiamo che il Comune di Palermo ha prolungato il divieto di balneazione sulla zona ovest del tratto dell’Antico stabilimento a mare, quindi dal lato che va verso la piazza di Mondello. Ecco, esattamente nella posizione in cui si trovava quel tubo da cui fuoriusciva del liquido che abbiamo denunciato prima di Ferragosto – afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera -. Per noi – aggiunge – questo è un altro indizio e non può essere una casualità, ma una prova che non fa altro che confermare la bontà della nostra denuncia. Il Comune mantenendo il divieto dal lato ovest, e riaprendo la parte che guarda verso Valdesi, non fa altro che consolidare il dato che quella parte di mare, oggetto della nostra denuncia, è inquinata”.


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