PALERMO – Trentasette anni fa l’omicidio del capitano dei carabinieri Emanuele Basile. Stamattina, in via Pietro Novelli, a Monreale, luogo dell’eccidio, sono stati resi gli onori militari ed è stata deposta una corona di fiori sulla lapide che ricorda l’Ufficiale dell’Arma ucciso dalla mafia. Il capitano Basile, proprio la sera del 4 maggio, giorno di festa a Monreale per la ricorrenza del SS. Crocifisso a cui partecipava con la famiglia, mentre era di ritorno in Caserma con la moglie e la figlioletta in braccio, veniva barbaramente ucciso da tre sicari. Alla cerimonia hanno partecipato le più alte cariche religiose, militari e civili.
Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha voluto ricordare la figura del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile. “Non bisogna mai dimenticare – ha dichiarato Orlando – coloro che hanno combattuto con coraggio contro la criminalità organizzata, fino al sacrificio estremo della propria vita. Il nostro ricordo, affettuoso e sincero, che trasmettiamo alle nuove generazioni, vuole essere un ringraziamento al Capitano Basile e a tutti coloro che nelle Forze dell’Ordine e, più in generale, nelle Istituzioni, prestano la loro opera quotidiana con dignità, impegno e dedizione. Ma il nostro omaggio deve servire, al contempo, a ricordarci che quell’epoca terribile, in cui la mafia spadroneggiava e bagnava di sangue le nostre terre, è alle spalle, ma potrebbe tornare all’improvviso se solo abbassassimo, anche per un solo istante, la guardia”.
Un albero in memoria del Capitano Basile è stato piantumato nel giugno del 2015 presso il Giardino della Memoria di Ciaculli, durante una cerimonia promossa dall’Unione Cronisti Italiani e dall’Associazione Nazionale Magistrati ed alla quale ha partecipato anche l’Amministrazione comunale di Palermo.

