Movida, Orlando firma l'ordinanza| Multe per i clienti fino a 500 euro

Movida, Orlando firma l’ordinanza| Multe per i clienti fino a 500 euro

Il provvedimento, in vigore fino al 30 giugno, non contiene l'inasprimento delle sanzioni per i commercianti. Dopo mezzanotte musica solo all'interno dei locali e divieto perenne di amplificazione all'esterno.

PALERMO – Multe da 25 a 500 euro per chi consuma alcolici in vetro o lattina dopo un certo orario, divieto assoluto di amplificazione all’esterno per i concerti di ogni genere e musica acustica solo fino a mezzanotte o l’una. Il sindaco Orlando ha emanato la nuova ordinanza sulla movida che resterà in vigore fino al 30 giugno: un provvedimento che, a differenza di quelli emanati in passato, prevede penali anche per gli avventori.

Misure contenute nell’emendamento approvato la scorsa settimana dalla giunta e inviato al consiglio comunale, cui adesso toccherà il compito di approvare un regolamento in questi quattro mesi. Intanto però le regole che saranno applicate sono chiare e per di più severe, per tentare di arginare la valanga di denunce che ha sommerso il Comune, presentate da residenti esasperati specie in centro storico. L’ordinanza riguarderà i gestori degli esercizi pubblici ma anche i circoli privati, le attività artigianali alimentari e tutti i responsabili delle manifestazioni pubbliche e private. Insomma, anche per un concerto in grande stile servirà una deroga.

Rispetto all’emendamento, però, sparisce per il momento l’inasprimento delle pene, ovvero la chiusura dei cinque giorni che dovrebbe scattare a partire dalla seconda infrazione nel corso dell’anno solare e non più dalla terza. Un sanzione più dura che, sebbene prevista dall’emendamento, non è stata riportata nell’ordinanza (visto che non si può fare riferimento all’anno solare) e che quindi per ora non varrà.

“Questa ordinanza – dicono il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore comunale alle Attività produttive, Giovanna Marano – anticipa i contenuti della proposta di regolamento adottata dalla Giunta, anche alla luce dell’emendamento apportato dalla stessa la scorsa settimana. Con questi contenuti, che fanno seguito ad i confronti avvenuti nel tempo, vogliamo garantire il nostro impegno a non abbassare la guardia sul diritto alla quiete dei nostri concittadini, provando a sintonizzare tale diritto con quello a fare impresa degli operatori economici dell’intrattenimento serale”.

MUSICA Sparisce il tetto dei decibel, sostituito da una misura assai più stringente: niente amplificazione all’esterno, in nessun modo e in nessuno orario. Fino a mezzanotte (l’una venerdì, sabato e prefestivi) si potrà suonare solo in acustica. La musica potrà essere suonata sempre dentro i locali, quindi a porte chiuse, il che renderà obbligatoria l’insonorizzazione. Deroghe ad hoc serviranno per tutti i concerti.

CLIENTI Stavolta le multe riguarderanno anche loro: da 25 a 500 euro per chi sarà sorpreso a consumare alcolici (e non solo ad acquistarli) in vetro o lattina fuori dal locale o non serviti al tavolo dopo la mezzanotte (l’una venerdì, sabato e prefestivi).

LE REAZIONI
“Questa ordinanza è troppo restrittiva e presenta numerose lacune – dice il presidente della commissione Attività produttive Paolo Caracausi (Idv) – per questo va rivista, tenendo in debita considerazione anche le esigenze dei residenti. Come commissione ascolteremo tutte le associazioni di categoria e cercheremo una sintesi che coniughi il diritto al riposo e quello al lavoro”.

“Siamo sicuramente soddisfatti perché sono state accolte le nostre indicazioni su alcuni aspetti importanti – dice l’associazione Vivo civile – come quello della somministrazione dopo un certo orario che potrà continuare in vetro negli spazi privati di pertinenza o concessi dal Comune. E ancora le multe previste per gli avventori indisciplinati. Rispetto alla musica, riteniamo che ci sia qualche aspetto da verificare meglio sul campo ed eventualmente migliorare. Noi continueremo nella nostra azione propositiva per giungere a un regolamento condiviso e il più possibile equilibrato”.

“Una ordinanza molto restrittiva che porterà alla chiusura di molte attività – dice Giuseppe Federico di Forza Italia – il comune prima di emettere ordinanze o regolamenti in materia deve fornirsi del piano di zonizzazione, in modo che chi acquista o affitta casa in una determina via o zona sia a conoscenza dei rumori cui può andare incontro. Bisogna individuare per il futuro aree dove ragazzi e imprenditori possano divertirsi e investire senza fastidi per i residenti. Mi auguro che la delibera giunga in consiglio comunale prima della stagione estiva, perché le zone balneari non posso essere vincolate a questa ordinanza”.

“Nonostante i tanti sforzi dei vigili urbani, finora l’azione di contrasto all’abusivismo imperante nel mondo della movida palermitana non ha sortito effetti concreti. E’ assolutamente indispensabile dare immediatamente alla polizia municipale più uomini e più mezzi”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “L’ordinanza emessa dal sindaco Orlando sembra più un palliativo che un serio tentativo di mettere ordine in un settore dove, negli ultimi anni, le regole sono state assolutamente latitanti. E non basta certo una semplice ordinanza del sindaco che dura appena quattro mesi per regolamentare un settore cresciuto a dismisura in tutta la città, e soprattutto nel centro storico. E’ indispensabile, invece, emanare un regolamento che fissi norme certe e rispettate da tutti, ma che soprattutto, una volta e per sempre, metta ordine in un settore dove finora la legge del più forte e l’abusivismo l’hanno fatta da padrone, creando infiniti disagi ai tanti palermitani, soprattutto a chi ha la sfortuna di abitare nelle parti del centro storico trasformate, negli ultimi anni, in zone franche dell’illegalità”.

 


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