PALERMO – La strade del nuovo regolamento sulla movida si preannuncia tutta in salita. Questa mattina Sala delle Lapidi ha sì prelevato la delibera, emendata due volte dalla giunta, ma durante la discussione generale praticamente tutte le opposizioni si sono scagliate contro il testo voluto dall’amministrazione attiva, seppur abbiano riconosciuto la necessità di esitare un regolamento. Un fuoco di fila che ha accomunato centrodestra e centrosinistra, seppur con motivazioni diverse.
Le associazioni di categoria, dal canto loro, hanno chiesto in precedenza all’Aula di rigettare il regolamento, applicando la normativa nazionale, vista la mancanza del piano di zonizzazione. Una richiesta che riscuoterebbe consensi all’interno del consiglio, indispettito per l’atteggiamento del sindaco che ha promulgato ordinanze dal pugno di ferro, forte dell’appoggio del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, avvertendo Sala delle Lapidi di essere pronto a intervenire anche in caso di regolamento troppo blando. Uno schiaffo in piena regola, mal digerito dai consiglieri che a questo punto sono pronti a sfidare il primo cittadino.
L’assessore Marano, dal canto suo, ha chiesto collaborazione all’Aula per giungere al regolamento e mettere così una pezza a una situazione divenuta insostenibile, con centinaia di denunce dei residenti. “Il diritto alla quiete di intere aree urbane – afferma l’ Assessore Giovanna Marano – attraverso l’adozione di questo strumento potrà entrare in sintonia con le molteplici attività economiche di ristoro ed intrattenimento che animano la città. Prevenire chiasso, bivacco, musica assordante, abbandono di bottiglie e lattine varrà a riportare l’intrattenimento e l’animazione serale dentro il valore della sostenibilità per proseguire il percorso già avviato dall’anno scorso con le ordinanze sindacali.” “Si tratta di uno strumento – ha detto il Sindaco – che servirà a integrare il rapporto tra qualità della vita, sicurezza, animazione urbana per valorizzare la bellezza di Palermo e guidare le attività del divertimento e del tempo libero in direzione del rispetto dei diritti di tutti e della legalità”. La seduta è aggiornata a domani alle 10.
LE REAZIONI
“Sala delle Lapidi ha prelevato il regolamento sulla movida e aperto la discussione generale, ma la strada è tutta in salita – dice il consigliere Filippo Occhipinti – da un lato chi vuole dormire, dall’altro chi vuole divertirsi di notte, in mezzo attività economiche e posti di lavoro. Comunque vada il regolamento scontenterà tutti e paga un vizio originale: la mancanza del piano di zonizzazione, senza il quale non è possibile approvare alcun regolamento, pena l’impugnativa. A conferma, come se ce ne fosse bisogno, che in tre anni la giunta ha navigato a vista, senza alcuna programmazione ma andando avanti a colpi di ordinanze. La normativa nazionale di per sé sarebbe sufficiente, ma mancano i controlli e la colpa è del Comune”.
“Quest’atto si caratterizza per le irrisolte contraddizioni che questa Amministrazione non riesce a risolvere, prevedono nuove regole e vincoli senza occuparsi di chi debba farle osservare. Per noi del Pd è prioritario un piano per la sicurezza e il controllo del territorio, troppo spesso abbandonato, anche nelle ore notturne. Il regolamento in discussione rischia di procurare un saldo zero a residenti ed esercenti di locali pubblici. Anzi, per assurdo rischia di pesare con i nuovi obblighi solo su quelle attività virtuose che 99 adempimenti su 100 già li rispettano, mentre abusivi e malviventi potranno continuare liberamente a svolgere le proprie attività. E’ nostra intenzione non offrire alibi all’Amministrazione, il Sindaco vuole il regolamento e che regolamento sia. Ma non possiamo non denunciare che nessun regolamento da solo potrà risolvere i problemi di chi non vive serenamente e in sicurezza le notti palermitane. In altri termini, assicurare una maggiore condizione di vivibilità ad alcuni luoghi della città che attualmente durante le ore notturne vivono in condizioni di estremo disagio. Il regolamento della movida non potrà da solo per magia risolvere i problemi. E’ necessario che esso sia sostenuto da una campagna di sicurezza che consenta di mettere in strada in orario notturno un numero maggiore di uomini delle Forze dell’Ordine. Una vigilanza che possa essere garantita a tutti, a partire dai frequentatori dei locali pubblici, passando per coloro che negli stessi vi lavorano, ed ancora , molto importante, per i residenti ai quali va finalmente assicurato quel minimo di quiete pubblica e di sicurezza che sino a questo momento gli sono stati negati”. Lo dice il capogruppo Pd Rosario Filoramo.
“La legge sull’inquinamento acustico impone ai comuni di classificare il proprio territorio secondo le linee guida della Regione, non è pensabile che in riva al mare vigano le stesse regole del centro abitato. Bisogna approvare il regolamento proposto dal sindaco nell’interesse dei residenti e dei locali, ma serve anche il piano di zonizzazione”. Lo dice Salvo Alotta del Pd.
“Siamo e rimaniamo convinti che la materia della movida vada regolata soprattutto per tutelare il sonno e la quiete dei cittadini. Questo regolamento va modificato e integrato, ma nessuno pensi che debba essere accantonato, perché sarebbe un grande errore lasciare la città in balia degli abusivi e di chi non rispetta le regole della convivenza democratica. La pedonalizzazione di piazze e strade ha creato grande confusione e caos soprattutto nel settore della ristorazione e della somministrazione. Il tempo della opposizione costruttiva volge al termine, il Sindaco prenda atto del fallimento di alcuni suoi assessori, cambi la squadra e rilanci una fase nuova con interventi tangibili a favore dei pensionati, dei giovani, degli studenti e soprattutto dei nuovi poveri che vivono in città nel silenzio assordante della dignità. Lo dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo.

