PALERMO – Regolamenti per i dehors, la pubblicità e la movida, debiti fuori bilancio, interventi di messa in sicurezza delle montagne, modifica di statuti, contratti di servizio, manovre finanziarie: è stato un 2015 intenso per Sala delle Lapidi che nell’arco di 12 mesi si è riunita 113 volte, approvando 941 atti di cui 827 debiti fuori bilancio, 19 mozioni, 38 delibere varie e vari verbali.
Provvedimenti di peso e a volte attesi da anni dalla città, specie se si considerano i regolamenti per i dehors, la movida e la pubblicità, che riguardano settori cruciali per l’economia palermitana, oppure innovativi ma ugualmente dirompenti come nel caso del nuovo contratto di servizio Amat, che ha permesso di dare il via libera al tram salvando un’opera da oltre 300 milioni di euro.
Altro capitolo di rilievo sono i debiti fuori bilancio, che spesso servono a dare risposte ai privati che attendono pagamenti da parte del Comune: in totale nel 2015 sono state approvate delibere per 35,2 milioni di euro. Sul fronte mozioni, ne risultano approvate 27: dall’anniversario della Liberazione alle vie della memoria, dalla convenzione Comune-car sharing all’ortofrutticolo, passando per la giornata dell’accoglienza, il sottopassaggio città giardino, il sostegno ai Tamil, la fontana di piazza Pretoria, la palestra San Basilio, l’intitolazione di una piazza alla memoria di Enzo Fragalà, la vertenza Spo e il sostegno alla popolazione di Kobane.
“Si deve prendere atto di un clima sostanzialmente positivo in Aula – dice il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando – che consente di approvare numerose delibere e di pianificare, anche rispetto a temi che per tanti anni erano rimasti fuori dall’agenda politica. Il consiglio funziona grazie all’impegno di tutti, ognuno dà il suo contributo, anche sulle mozioni si condivide il percorso d’aula senza barricate: i temi affrontati sono condivisi, alcune volte modificati ma questo è il compito del consiglio. Nel 2016 le grandi sfide saranno lo schema di massima del nuovo Piano regolatore generale ma anche l’aggiornamento dello statuto comunale e del regolamento d’Aula. Grazie a questo clima positivo, penso sia arrivato il momento di riscrivere le regole comuni per dare alla prossima consiliatura strumenti nuovi, moderni e conformi alla legge”.


