La provocazione lanciata qualche giorno fa da Natale Giunta ha colto nel segno. Com’è noto, lo chef originario di Termini Imerese, ha vietato ai maranza l’accesso del suo locale, il Citysea ubicato al Molo Trapezoidale di Palermo.
L’obiettivo dell’imprenditore è quello di prevenire disordini o episodi cruenti all’interno e all’esterno del suo locale in un momento storico in cui il capoluogo siciliano vive un’escalation di violenza sfociata nell’istituzione di quattro zone rosse.
La provocazione dello chef tra plausi e dissenso
Coloro che sfoggiano barbe in stile Gomorra, indossano abiti che imitano le grandi marche o sfoggiano “collanone” e occhiali e borse falsi devono stare lontani dal suo locale. Una scelta che ha diviso i social. Se da un lato lo chef siciliano ha ricevuto apprezzamenti, dall’altro c’è stato chi ha storto naso esprimendo il proprio disaccordo.
Da chi ritiene che questa non possa essere la soluzione giusta per arginare il preoccupante fenomeno della malamovida a chi lo bacchetta sottolineando che “l’abito non fa il monaco” e che, essendo il suo un locale pubblico, non potrebbe interdire l’accesso ad alcuno.
No ai maranza, le precisazioni di Natale Giunta
Nessun dietrofront da parte di Natale Giunta dopo le polemiche insorte e le critiche incassate. Dopo che la sua provocazione ha varcato i confini siciliani arrivando all’attenzione della stampa nazionale, il titolare del Citysea ha voluto fare alcune precisazioni via social.
“Il mio messaggio è destinato a un pubblico ben preciso: lo riconosciamo facilmente – ha esordito – Sono consapevole di poter essere frainteso, quindi desidero chiarire una volta per tutte: non intendo affermare che chi sfoggia una barba non sia ben accetto”.
“Il mio obiettivo è puntare il dito contro individui malavitosi che si presentano in gruppi, senza alcun rispetto – ha argomentato il popolare chef – nei confronti di chi lavora, di chi garantisce la sicurezza dei clienti e di chi desidera divertirsi in un ambiente tranquillo, avendo il sacrosanto diritto di farlo senza compromettere la propria incolumità”.
“Percezione di totale insicurezza, continuerò a dire no”
“Le mie azioni parlano chiaro – ha sentenziato Natale Giunta – A Palermo si sono verificati eventi gravi e continuano a verificarsi, con liti che esplodono sia dentro che fuori i locali. Ho voluto lanciare un messaggio forte perché la situazione è degenerata. E sapete quante zone rosse esistono attualmente? A dicembre 2025, almeno quattro. Quattro aree sottoposte a vigilanza intensificata per prevenire illegalità e degrado legati alla vita notturna”.
“La sicurezza è diventata un miraggio. O, meglio, c’è una percezione di totale insicurezza, alimentata da episodi gravi – ha concluso – Ribadisco: per chi gestisce un locale, ogni singolo episodio può trasformarsi in un problema serio, con conseguenze significative. Continuerò a dire no”.

