Ne assumono altri sette | I colleghi: "Siamo sorpresi" - Live Sicilia

Ne assumono altri sette | I colleghi: “Siamo sorpresi”

Il consiglio di Presidenza dell'Ars decide la stabilizzazione di nuovi collaboratori dei gruppi parlamentari. Si aggiungeranno ai 78 attualmente in servizio che commentano: "Siamo sorpresi. Ci avevano detto che costavamo troppo".

Ars, i collaboratori dei gruppi
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Sono in 78, ma presto sforeranno quota ottanta. Crescono infatti i collaboratori dei gruppi parlamentari all’Ars. Lo ha deciso il consiglio di presidenza dell’Assemblea. Un consiglio che ha già deliberato, infatti, l’assunzione a tempo indeterminato di sette persone, mentre quattro collaboratori andranno in pensione. I sette nuovi assunti lavoreranno con i gruppi del Pdl (due collaboratori), Pd (tre), Mpa (due). Gli stabilizzati sono Bernarda Costantino e Francesco Riti per il Pdl; Antonello Ravetto Antinori, Daniela Collarà e Nicola Cirincione per il Pd; Agostino Fragapane e Giovanni Cacioppo per l’Mpa. A dire il vero, le assunzioni all’interno del gruppo autonomista hanno suscitato la reazione piccata del capogruppo D’Agostino: “Io di queste assunzioni non so niente”, ha commentato.

Fatto sta che le assunzioni ci sono (o meglio, ci saranno). E già hanno suscitato diverse reazioni all’interno del Palazzo. Oltre alle lamentele di chi non ha visto stabilizzati “i propri” collaboratori, si aggiungono quelle dei rappresentanti sindacali dei dipendenti dei gruppi parlamentari, che oggi si dicono “sorpresi per queste assunzioni, che vanno in direzione contraria rispetto a quanto ci hanno raccontato in questi anni”. Per intenderci, il riferimento va soprattutto alle notizie legate agli eccessivi costi di questi lavoratori, ai “buchi” lasciati da alcuni gruppi parlamentari, ma anche alla paventata riduzione del numero dei deputati che si dovrebbe tradurre in una riduzione anche dei collaboratori dei gruppi. “E invece – dice Anna Maria Roscioli, rappresentante sindacali dei dipendenti dei gruppi all’Ars – mentre si dice che diminuiranno i parlamentari, si decide di aumentare il numero dei collaboratori. Noi, è meglio precisarlo – aggiunge – siamo ben lieti che queste persone vengano finalmente stabilizzate, ma non possiamo non ammettere la nostra sorpresa”.

Una sorpresa legata ad esempio, a una delibera del 2010, voluta dal presidente Francesco Cascio, con la quale, si creavano delle fasce retributive discutibili secondo i rappresentanti sindacali. “Ad esempio – spiega Anna Roscioli – la prima fascia retributiva va da uno a quindici anni di anzianità. È assurdo che una persona che lavora da pochi mesi guadagni quanto un dipendente che ha un’anzianità di oltre 14 anni”. Ma non solo questo: “Noi, per carità – aggiunge – non ci lamentiamo mica delle nostre retribuzioni. Ma dobbiamo anche dire che qui all’Ars non c’è alcuna prospettiva di progressione della nostra carriere. E i nostri contratti sono fermi al 2004”.

E nuovi tagli potrebbero essere il frutto di alcuni interventi voluti dal presidente Cascio sulla riduzione dei costi della politica. Il consiglio di presidenza, infatti, (lo stesso che ha sancito le nuove assunzioni), qualche mese fa ha deciso il taglio della cosiddetta “indennità per i portaborse” di cinquecento euro al mese per il triennio 2011-2013 (dai 4.687 euro ai 4.187 per deputato).

Un taglio che potrebbe ripercuotersi sulle retribuzioni dei dipendenti, che si basano su un contratto un po’… atipico. Le fonti per finanziare la busta paga dei dipendenti, infatti, sono essenzialmente due. Una è quella relativa ai trasferimenti dell’Ars ai gruppi parlamentari, previsti in uno specifico capitolo di bilancio, l’altra è la già citata “indennità per i portaborse” (“rimborso delle spese per lo svolgimento del mandato parlamentare”). Soldi, questi ultimi, che non vanno direttamente al deputato, ma, appunto, al gruppo che poi li distribuisce (anche) ai propri dipendenti. Per andare a comporre uno stipendio di tutto rispetto, che oscilla dai 43.700 euro lordi per chi ha un’anzianità inferiore ai 15 anni, ai 70 mila circa per chi lavora all’Ars da 25 o 30 anni (ma si tratta di rarissimi casi).

I 78 dipendenti attualmente in servizio, quindi, sono comunque lavoratori con un contratto a tempo indeterminato, chiamati direttamente dal politico di turno attraverso meccanismi vari: dalla stabilizzazione di ex portaborse alle semplici “convocazioni” all’interno del gruppo per svolgere mansioni di ogni tipo. Tra di loro, ma in aspettativa, c’è addirittura il parlamentare nazionale di Grande Sud Pippo Fallica, che al mensile “S”, qualche mese fa candidamente ammetteva: “Sono pronto a tornare a lavorare per il gruppo, qualora dovesse concludersi la mia esperienza di deputato”.

I dipendenti dei gruppi si occupano dalla gestione amministrativa ed economica del gruppo stesso, oltre a preparare gli atti ispettivi, i disegni di legge, le interrogazioni. Alcuni di loro ricoprono il ruolo di addetti stampa. Il politico dà l’imput, qualche informazione, e il dipendente prepara, lavora, scrive. Tutto questo per un impegno giornaliero che può arrivare a dodici ore.

Le nuove assunzioni, così, danno seguito a una precedente delibera del Consiglio di Presidenza (del 9 febbraio 2011), che aveva fissato i due paletti per le stabilizzazioni: la “sussistenza di contratti di lavoro dipendente o di collaborazione ininterrottamente dal 31 dicembre 2007 al 7 ottobre 2010”, e il “versamento dei contributi previdenziali entro il 31 dicembre 2010”. Per questo motivo, per cinque di loro, nonostante la presentazione della “candidatura” alla stabilizzazione in Consiglio di presidenza, non è scattata la stabilizzazione.

“Siamo contenti per i nuovi assunti – conclude Anna Roscioli – anche se la scelta di portare avanti queste stabilizzazioni sembra in qualche modo andare in una direzione opposta a quanto suggerito dalla delibera del 2010 dove siamo stati definiti dei ‘cosiddetti stabilizzati’. Fino a pochi mesi fa, infatti, sembrava che fossimo noi la radice dei problemi economici dell’Ars e pareva volessero trovare tutti i modi possibili per buttarci fuori”.


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Commenti

    Dovete arrestarli tutti. Che schifo. Ma la magistratura, non li sa ste cose? Booooooo. Buttate le chiavi. Allah Akbar.

    Io mi chiedo,ma la corte dei conti,la magistratura,le forze dell’ordine,non vedono tuttocio’in un contesto dove dichiarazioni su dichiarazioni,si grida ad alta voce che la regione non ha piu’ un euro,si continua ad assumere.signori questi politici vanno buttati fuori,ci hanno distrutto la vita,siamo al collasso.la Sicilia sta sprofondando nella m………,i Siciliani sono costretti a lemosinare e ancora accettiamo ste cose,VERGOGNA.

    Lo spendig review meso in campo dal Presidnete Cadcio e c. è davvero incomiabile, ricordo la campagna mediatica condotta contro i dipendenti dei gruppi parlamentari alla fine dell’anno 2010 per arrivare poi ad una deliberazione che di fatto ha rivoluzionato lo status dei lavoratori in maniera singolare, il tutto motivato con esigenze assolute di razionalizzazione della spesa e contenimento dei costi, sin qui belle parole! Sempre la stessa deliberazione recitava che i a decorrere dalla XVI legislatura ovevro la prossima, i gruppi parlamentari laddove registravano esigenze pèarticolari tali da doversi avvalere di ulteriore personale rispetto a quello stabilizzato avrebbero dovuto dare priorità ai soggetti in possesso di determinati requisiti in un certo periodo temporale. Bene a fronte dei pensionamenti sin qui registrati ovevro di 5 unità e nel principio del risparmio si è pensato bene di contraddire se stessi e procedere al tentativo di nuove assunzioni dopo aver congelato l’avanzamento di carriera a coloro i quali da oltre venti anni lavorano anche più di 15 ore al giorno. Che dire anche questo è il risultato illuminato di chi spara addosso ad un Presidente della Regione sprecone e poi lo imita. va inolktre chiarirto che nessuno dei lavoratori dei gruppi parlamentari è mai stato un portaborse e pagato con qui fondi, in ottemperanza al regolamento del Senato della Repubblica i dipendenti dei gruppi parlamentari c.d. stabilizzati a seguito di uno screening imposto dal senato stesso, nel 1996 con ben 3 anni di ritardo rispetto all’istituzione statale hanno visto in parte recepita la suddetta regolamentazione a fronte di ogni cavillo recepito immediatamente e testualmente. Ovvio che in un periodo di crisi generale si dia inizio alla caccia alle streghe ma credo che gli sprechi reali siano altrove e che comunque non si possa mai parlare di sprechi quando di mezzo ci sono esseri umani e lavoratori, piuttosto bisognerebbe creare le condizioni perchè chiunque abbia una reale propsettiva di impiego e di gratificazione. Chiarisco che non faccio parte del contingente dei dipendenti dei gruppi parlamentari ma ne conosco i fatti avendo avuto modo di ascoltare in passato le lemantele da loro provenienti.

    La solita storia. Ma il problema siamo noi siciliani che non ndiamo sotto l’ARS a protestare per questo schifo !!!!!!!!!!!!!!!!! Basta subire !!!!!!

    BINA COSTANTINO E FRANCESCO RITI PER IL PDL????? NON PER IL PDL MA CICCIO CASCIO.
    Bina Costantino, la grande storica segretaria del Presidente Cascio, grande tessitrice di rapporti e accordi politici.
    Riti giovane ed (e)spertu autista del presidente Cascio, certamente qualificato con idoneo titolo di studio.
    Alla faccia dell’austerità, si predica bene e si razzola male, con buona pace di chi si aspetta analogia di trattamento, di chi è senza lavoro e di chi aspetta i concorsi.
    LA ASPETTIAMO ALLE PROSSIME ELEZIONI PRESIDENTE.

    La Redazione sta verificando?

    La Regione è senza soldi: si risparmia anche sull’aria condizionata

    Scene da una Regione in crisi finanziaria, costretta a tagliare le spese per beni e servizi, dove anche pagare una bolletta diventa un ostacolo insormontabile. Il Fondo pensioni non ha ricevuto dall’assessorato all’Economia i soldi necessari

    di GIACINTO PIPITONE
    PALERMO. All’assessorato alla Formazione hanno deciso che i condizionatori possono essere accesi solo per 4 ore al giorno. In altri assessorati l’aria condizionata non funziona e basta. Mentre il Fondo pensioni non ha più un euro per pagare buonuscita e anticipazioni sulla liquidazione. Scene da una Regione in crisi finanziaria, costretta a tagliare le spese per beni e servizi, dove anche pagare una bolletta diventa un ostacolo insormontabile.
    Da un mese e mezzo chi ha maturato il diritto a ricevere la liquidazione attende invano i soldi dalla Regione. Il Fondo pensioni non ha ricevuto dall’assessorato all’Economia i soldi necessari: «La buonuscita – spiega il direttore Ignazio Tozzo – matura dopo 6 o 24 mesi da quando si va in pensione. Ma non possiamo pagare quanti hanno già maturato il diritto.

    C’è già un ritardo di un mese e mezzo e se la Regione non verserà i soldi, la situazione peggiorerà». Negli uffici non hanno calcolato quanti sono i pensionati in attesa della liquidazione, sanno però quanti soldi occorrono per pagare le pratiche già pronte: «Servono almeno sei milioni ma la crisi di liquidità della Regione non permette di avere subito questi soldi» commenta Tozzo. La scorsa settimana hanno tremato perfino gli onorevoli di Sala d’Ercole: la Regione ha ritardato, ma di qualche ora, l’accreditamento delle somme per gli stipendi. Poi il caso è stato risolto. Secondo la Ragioneria generale non dovrebbero invece esserci problemi per gli stipendi dei dipendenti della Regione. È per il finanziamento dell’attività degli assessorati che i soldi sono già finiti. «Sì – ammette il dirigente Ludovico Albert – alla Formazione abbiamo acceso i condizionatori solo oggi (ieri per chi legge, ndr) e abbiamo comunque deciso di limitarne l’uso a quattro ore al giorno per contenere i costi per l’energia elettrica».

    Costi che alla Formazione e Istruzione sono salati e risentono anche di un vecchio debito di decine di migliaia di euro con l’Enel: «Se non saniamo questo debito la situazione resterà critica» anticipa Albert. Il problema però non riguarda solo gli uffici della Formazione e Istruzione. In altri assessorati i condizionatori restano spenti per la maggior parte del giorno e – secondo i Cobas Codir – ciò accade perfino negli uffici della Segreteria generale del presidente della Regione, in via Magliocco. A questo punto, ricevute le lamentele dei dipendenti, Marcello Minio e Dario Matranga (leader del sindacato) hanno scritto a tutti i dirigenti della Regione: «Incredibilmente gli impianti di condizionamento sono spenti o funzionano a scartamento ridotto. Sarebbe una spending review fatta in casa che al posto di tagliare i veri sprechi colpisce il benessere dei dipendenti».

    Da qui la minaccia del Cobas: «Se i condizionatori non verranno riaccessi saremo costretti a segnalare il caso all’autorità giudiziaria». I tagli ai budget stanno condizionando un po’ tutti gli uffici. Il Capo del Personale, Giovanni Bologna, ha deciso di non aprire in estate gli uffici nelle ore pomeridiane per limitare lo straordinario dei dipendenti. Mentre alla Formazione funzionari e dirigenti hanno chiesto aiuto agli utenti: «Non abbiamo i soldi neppure per comperare la carta – conclude il piemontese Albert – e così i titolari degli enti gestori dei corsi, quando hanno bisogno di documenti da stampare qui, si portano i fogli da casa».Ars, i collaboratori dei gruppi

    Ne assumono altri sette
    I colleghi: “Siamo sorpresi

    VERGOGNATEVI

    mi vien da ridere….e sono molto schifato….oltre che basito, ovviamente abbiamo assistito all’ultima spartizione della torta di fine legislatura.. ma se già i gruppi parlamentari sono al collasso, figuriamoci con altri 7 dipendenti assunti così per virtù dello Spirito Cascio, e dei suoi Santi apostoli che fanno parte del consiglio di presidenza, Vergognatevi!!!! Speriamo che i magistrati leggano questo blog, e facciano di tutto per far pagare di tasca, questo ulteriore spreco.. per le casse pubbliche. I Parlamentari appena saranno ridotti da 90 a 70 tutta questa gente cosa farà? Purtroppo ogni fine legislatura il consiglio di presidenza lascia dell’ars tutti i collaboratori dei vari onorevoli, facendo un danno serio a chi verrà in futuro, perchè si devono accollare gli altri collaboratori, e sappiamo benissimo che per una fatto di fiducia sono costretti sempre ad assumerne altri, continuando così….bisognerà…requisire il palazzo del comando regione militare perchè la gente non sa più dove mettersi, sfido la magistratura se riuscirà a far annullare questo provvedimento indegno!!!! Cordiali saluti

    Nel 1997 “inventarono” questa stabilizzazione dei dipendenti dei gruppi, perchè i vecchi gruppi parlamentari (DC, PCI, PSI, PSDI, MSI, La Rete, ecc) con l’avvento della seconda repubblica non esistevano più e questi collaboratori si trovarono in mezzo la strada dall’oggi al domani. Il consiglio di presidenza dell’Ars decise che potevano essere stabilizzati solo coloro che avevano contratti fino al 1996, che furono assegnati ai nuovi gruppi. All’epoca erano una trentina.
    Ogni nuova legislatura però il consiglio di presidenza di turno, alzava l’asticella dell’anno di assunzione.
    Poteva mancare adesso questa nuova tornata, a ridosso della fine della legislatura?

    La classe dirigente di Politici e Burocrati che amministra la cosa pubblica con cosi’ tanta disinvoltura merita di essere prese a calci nelle mandibole e di avere sequestrato tutti i loro patrimoni che hanno accumulato alle spalle del popolo Siciliano e sopratutto alle spalle dei giovani disoccupati contemporanei.
    E dei consulenti esterni che ruotano attorno alle segreterie di Cascio e dei componenti del Consiglio di Presidenza perché la cosiddetta informazione non ne parla?

    E cosa vanno a raccontare questi politicanti specialisti in bustarelle e squallide contropartite alle loro mogli ,ai loro figli che il loro patrimonio lo hanno conseguito facendo sacrifici, scommettendo con il loro lavoro di professionisti o di imprenditori seri ed onesti o truccandosi anche le leggi di spesa per loro uso e consumo attraverso le loro fittizie società di prestanome e soggetti di comodo?
    Vergogna ….ma e’ giunto il momento della contropartita, il Popolo Siciliano si impossessera’ dei loro leggittimi AVERI.
    E con quale faccia tosta potranno guardare i loro figli negli occhi codeste orrende nullità del genere umano.
    Ancora Vergogna Presidenti vari e cosiddetti Anorevoli.

    vergogna, che fanno i magistrati contabili? bloccate tutto questo e clientelismo

    Ma questi stabilizzati non sono quelli che da porta borse sono diventati precari a a tre cinque mila euro al mese ed ora senza avere fatto mai alcun concorso vengono assunti a tempo indeterminato! Ma chi lo ha detto. Perché non devono essere assunte altri giovani in cerca di lavoro? Loro forse hanno già dato? Che cosa mi domando? Forse perché erano i porta borse di qualche deputato hanno dei meriti in più? Sono solo dei favoriti, lacchè, ruffiani o quant’altro, ma certamente non sono titoli ufficiali per essere assunti a tempo indeterminato.
    Ma questi sono momenti in cui l’illegalità la fa da padrone e sono anche tutti d’accordo: due a me tre a te e due all’altro e nessuno parla. Anche il trasparente PD fa parte della combriccola e credo proprio che sia di quelli che parlano più o meno bene, ma razzolano molto molto male. Poi vedremo a chi andrete a chiedere i voti.

    Bello Ciccio, vero? Chi comanda fa le regole.
    Ma appena lo viene a sapere Scoma e Leontini vedrai come te la faranno pagare la panella.
    Ma ora mi viene da chiedere ma i dipendenti ARS dove prestano generalmente servizio, negli uffici che l’Assemblea ha in via Belgio? Saranno a disposizione dell’Ente pubblico o del singolo politico?
    Ahahah ….. la credibilità ha un valore ed un prezzo anche mantenerla, pessima operazione misterpresident.

    DIMENTICAVO_Il tutto mentre CAscio nella sua pagina facebook parla della necessità e della correttezza degli interventi previsti con la spending rewiu (o come cavolo si scrive)
    Ma una revisione delle modalità di assunzione non si può fare ….. che sò magari un concorsino, una verifica del titolo di studio.

    Impressionante facciamo ridere il mondo. La Sicilia e i siciliani intendo.
    La storia del professionista arrestato nominato nel CDA di una società pubblica, le assunzioni senza concorsi in posti con stipendi da favola di gente comunque vicina.
    Su una cosa sento di dover puntualizzare. Leggendo i commenti di sopra vedo che sono stati stabilizzati segretarie ed autisti.
    Non mi sento di dover attaccare l’artefice di tale operazione. Una segretaria gestisce gli appuntamenti, un autista gli spostamenti.
    DICO come si fa a deluderli? non si può vero?

    Come no??? non si possono deludere autista e segretaria ….. sarebbe come deludere una moglie o una amante.

    Pazzesco la Sicilia non cambierà mai. Collaboratori assunti senza concorso: ma che è la Sicilia il medioevo della civiltà europea e nessuno si indigna?
    Giovani fate come me, andate via e tornate solo per le vacanze.

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