Nelli, Leonardo e gli altri |Vota il siciliano della settimana

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Chi sarà il siciliano della settimana? Ecco i protagonisti selezionati dalla redazione di Livesicilia. Sarete voi, con i vostri commenti, a determinare il vincitore. Si vota fino a domenica alle 20. Lunedì i risultati.

Il sondaggio
di
3 min di lettura

PALERMO – Il sindaco di Palermo alle prese con i crolli e col ripristino della legalità alla Vucciria, il presidente della Regione che ha presentato le denunce che hanno portato all’arresto di Salvatore Cirignotta, il procuratore di Palermo che ha cacciato i giornalisti dalla Procura. Oppure il deputato regionale che ha portato all’Ars gli sprechi della Gesap, l’ex deputato che si difende dalle accuse di sprechi all’Ars, l’assessore che firma le revoche sulla Formazione e il dirigente alla guerra santa dei geometri. E ancora il procuratore aggiunto in prima fila nelle inchieste sugli sprechi, la donna di mafia che ha deciso di ribellarsi a Cosa nostra e il figlio di Ciancimino che ha deciso di restituire una fortuna depositata all’estero. Chi è, secondo voi, il siciliano della settimana? Chi è la persona che, nel bene o nel male, più ha fatto discutere negli ultimi giorni? Anche questa settimana LiveSicilia lascia a voi la scelta. Si vota fino alle 20 di domenica con un commento. Lunedì saranno pubblicati i risultati.

La scelta è tra:

1) Leoluca Orlando. Dopo il crollo della Vucciria, il sindaco di Palermo ha avviato la politica della tolleranza zero: “Ai commercianti – ha spiegato a LiveSicilia – dico che il muro durerà poco, ma è preferibile la chiusura per qualche giorno piuttosto che una strage”. LEGGI L’ARTICOLO

2) Rosario Crocetta. Era stata una delle sue prime denunce. Ma adesso che Salvatore Cirignotta è finito ai domiciliari per una presunta turbativa d’asta, il governatore ha rincarato la dose: “La sanità siciliana non è mai stata oggetto di alcuna ‘rottura’ col passato. È quello che faremo noi”. LEGGI L’ARTICOLO

3) Fabrizio Ferrandelli. Nel momento più aspro del dibattito sulla ricapitalizzazione della Gesap e dopo l’inchiesta della Dia sugli appalti, il deputato regionale democrat ha sollevato un nuovo caso, quello degli stipendi d’oro. E ha chiesto la testa dei vertici dell’azienda. LEGGI L’ARTICOLO

4) Francesco Messineo. La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno. All’inizio della settimana, il procuratore di Palermo ha deciso di chiudere le porte della Procura a tutti, giornalisti compresi: obiettivo, tutelare la sicurezza dei pm. LEGGI L’ARTICOLO

5) Nelli Scilabra. L’assessore regionale alla Formazione continua sulla linea del pugno duro. Stavolta a farne le spese sono tre enti: uno era guidato da un dipendente regionale. I soldi previsti, circa tre milioni e mezzo, tornano a disposizione per gli enti accreditati. LEGGI L’ARTICOLO

6) Alfonso Cicero. Il presidente dell’Irsap, che ha denunciato la presenza all’Ars di alcuni deputati secondo lui vicini a Cosa nostra, ha scatenato la polemica contro il presidente dell’Antimafia Nello Musumeci, che lo chiama sempre “geometra”. Come? Chiamandolo allo stesso modo. LEGGI L’ARTICOLO

7) Leonardo Agueci. Il procuratore aggiunto di Palermo è sempre più in prima linea nelle inchieste sulla pubblica amministrazione. Stavolta nel suo mirino è finito Salvatore Cirignotta, accusato di turbativa d’asta. LEGGI L’ARTICOLO

8) Giovanna Galatolo. La collaboratrice di giustizia, erede di una famiglia storica di Cosa nostra, è tornata in aula per dissociarsi pubblicamente dalla mafia: “Non voglio più stare nella mafia, perché ci dovrei stare? Solo perché mio padre è mafioso? No, non ci sto”. LEGGI L’ARTICOLO

9) Giulia Adamo. Il sindaco di Marsala si è difeso dall’inchiesta sulle “spese pazze” all’Ars con un’accorata conferenza stampa. “Cene e borse – ha detto – erano spese di rappresentanza. Se non si vuole che siano spesi questi soldi, nemmeno per l’attività politica, allora non dateli”. LEGGI L’ARTICOLO

10) Massimo Ciancimino. Il figlio del sindaco del Sacco di Palermo si è presentato spontaneamente dai magistrati per consegnare le credenziali di accesso di un conto estero con 12 milioni di dollari. “Sono gli unici soldi che ho fuori dall’Italia – ha detto – e sono puliti”. LEGGI L’ARTICOLO

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