il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


È rinsavito
E smettila di fare cabaret,tanto ormai sei stato sgamato
Ecco come si cambia…
Il problema non sono i guaritori o i contrari alle cure a prescindere. Ci mancherebbe.
Il problema che la parte meno esaltata dei no-vax solleva è molto serio, e questo appello non mi piace.
In due parole: la scienza è importante, certo, ma non è esente da pressioni dal mondo dell’economia e delle grandi corporation. Chi ci assicura che una ricerca indipendente, che valuti con attenzione i costi e i benefici di una campagna vaccinale di massa non sia ostacolata in mille modi (tipo non accettarne la pubblicazione nelle riviste scientifiche, che sono assai “controllate” da queste corporation, e così via)?
Le cure sono importanti, ma ci sono sempre i costi e i benefici da valutare. Chi non vuole neanche sentire parlare di costi non me la racconta giusta, quanto meno. Ci sono malattie la cui mortalità andava a diminuire già prima dell’introduzione del vaccino obbligatorio. Ci sono malattie che comunque avrebbero, per effetto di concause, un tasso minimo di mortalità anche con il vaccino. Ci sono effetti collaterali sui vaccini, anche pesanti, che è giusto che vengano monitorati (come la qualità dei vaccini stessi, nei quali è stato trovato di tutto), senza che questo attento monitoraggio venga demonizzato dalle lobby del farmaco. E potrei continuare. Molti no-vax chiedono equilibrio rispetto a discutibilissime campagne di vaccinazione di massa di cui probabilmente (sottolineo probabilmente, non sono uno scienziato), non c’era alcun bisogno. E la risposta di Burioni, nel suo evidente isterismo e fanatismo di segno opposto, non pare avere nulla di scientifico.
Ancora, le cure, in un paese liberale, non possono mai essere obbligatorie. Da un lato questi predicano l’eutanasia, e dall’altro impongono prevenzioni e cure anche se indesiderate.
Ancora, va bene i vaccini in linea di principio, ma tutta la nostra generazione che ha superato tranquillamente le malattie esantematiche (morbillo, etc.) senza mai alcuna complicazione, se non in una quantità trascurabile di casi (probabilmente legata ad altri fattori) è vissuta nel Medio Evo?
Ci sono troppi e legittimi sospetti che questo totalitarismo liberale e scientista vuole mettere a tacere.
Grillo, poi, non mi rappresenta proprio nessuno.