CATANIA – La Cisal Catania ribadisce la propria contrarietà alla privatizzazione della Sac senza il completamento della fusione con Sac Service e senza garanzie occupazionali per i lavoratori coinvolti.
La posizione del sindacato sarà portata all’attenzione del Consiglio comunale di Catania, convocato venerdì 5 giugno per discutere il tema della possibile cessione della società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Fontanarossa.
La posizione della Cisal
In una nota, il segretario territoriale della Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo, afferma che il sindacato “ribadirà con fermezza la propria contrarietà alla privatizzazione della Sac”, auspicando “un confronto costruttivo e responsabile che metta prima di ogni altra cosa al centro la tutela dei lavoratori e l’interesse della collettività”.
Si legge: “Non comprendiamo quale sia l’interesse pubblico nel cedere una delle poche società partecipate che produce utili, dispone di solidità economica e rappresenta una risorsa strategica per la Sicilia Orientale”.
Nella nota viene inoltre evidenziato come la fusione tra Sac e Sac Service debba rappresentare “un passaggio preliminare e imprescindibile”, accompagnato da “impegni precisi e circostanziati, formalizzati nei tavoli competenti in materia”.
Le preoccupazioni per l’occupazione
La principale preoccupazione espressa dal sindacato riguarda le ricadute sul piano occupazionale. La Cisal ritiene infatti che una privatizzazione senza un percorso preliminare condiviso possa generare incertezza per centinaia di dipendenti.
“È impensabile che centinaia di lavoratori affrontino l’incertezza derivante da una possibile privatizzazione senza che sia stato prima definito e messo in sicurezza il loro futuro occupazionale”, si legge nella nota.
Il sindacato sottolinea inoltre che “c’è in gioco il futuro di circa 700 famiglie” e richiama le responsabilità di quanti sostengono il processo di privatizzazione senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali.
Il ruolo dello scalo di Fontanarossa
Nel documento la Cisal richiama anche il ruolo strategico dell’aeroporto di Catania nel sistema dei trasporti del Mezzogiorno.
I lavoratori, si legge nella nota, “con impegno, professionalità e senso di appartenenza hanno fatto sì che l’aeroporto di Catania-Fontanarossa ‘Vincenzo Bellini’ diventasse nel tempo il quinto scalo più trafficato d’Italia e il principale del Meridione”.
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Secondo quanto evidenziato dalla sigla sindacale, lo scalo gestisce ogni anno tra i 9 e i 10 milioni di passeggeri e rappresenta un’infrastruttura strategica per l’economia e la mobilità della Sicilia orientale.
La Cisal chiede dunque che qualsiasi decisione sul futuro della Sac sia preceduta dal completamento della fusione con Sac Service e da precise garanzie per la tutela dei livelli occupazionali.




