PALERMO – La stagione 2019 dell’Associazione siciliana “Amici della Musica” si apre domani con il concerto di Noa “Letters to Bach”. Uno spettacolo che debutta al teatro Politeama di Palermo in prima europea. L’artista ha presentato stamattina nella sala Rossa del teatro questo suo nuovo progetto musicale che a Marzo uscirà in tutto il mondo come album.
“Letters to Bach” consiste nell’arrangiamento da parte di Gil Dor dei brani di Bach per chitarre e percussioni. Noa ha scritto sui brani di Johan Sebastian Bach dei testi in inglese con delle frasi in ebraico ispirati atemi come la tecnologia, la religione, il riscaldamento globale e il femminismo, l’eutanasia, il conflitto israelo-palestinese e le relazioni nell’era dei social. La parte di spettacolo dedicata a Bach sarà il cuore del concerto, prima l’artista proporrà alcuni brani del suo repertorio e dopo regalerà al pubblico alcuni pezzi famosi e amati dal pubblico di cui lei è stata interprete.
“Confrontarsi con Bach è come scalare l’Everest della musica. – ha spiegato Noa – Ho letto che il primo uomo che ha scalato l’Everest ha detto “Scalare una montagna vuol dire scalare se stessi”. Io credo che occuparsi di Bach vuol dire scalare se stessi: i propri sogni ed anche le proprie paure”. L’artista ha ammesso di stare realizzando questa opera non per il proprio ego ma per divulgare la musica di Bach e per questo la selezione dei brani la ha portata a sacrificare la scelta di brani su cui avrebbe voluto cantare come “l’aria sulla quarta corda”.
Milena Mangiaviti, presidente dell’associazione “Amici della musica” ha ringraziato Noa per avere scelto Palermo per la prima europea del suo spettacolo: “È un regalo che questa artista straordinaria fa alla nostra città. Palermo continua ad essere capitale culturale attraverso l’implementazione dell’ offerta culturale”. Ringraziamenti anche da parte di Donatella Sollima, direttore artistico dell’associazione. “È decisamente apprezzabile l’opera di Noa perché costituisce una operazione di divulgazione della musica di Bach”.
Nell’incontro con la stampa Noa ha parlato anche di immigrazione. “Oggi – ha detto – la disinformazione alimenta la paura che è una cosa positiva se serve per proteggerci ma quando la paura genera odio allora danneggia. Dobbiamo guardare ai fatti con accuratezza. Il nostro punto di vista viene alimentato dagli interessi che vogliono fare crescere la paura. In America Trump vuole costruire il muro con il Messico e mette la lente d’ingrandimento quando avviene un crimine. Ma – ha continuato – se si guardano i dati, i crimini commessi dagli immigrati sono decisamente meno in proporzione a quelli commessi dagli americani”. Poi l’artista ha parlato delle questioni di casa nostra e ha fatto riferimento al caso della Sea Watch. “I governi hanno il compito di fare le leggi – ha affermato la cantante -, poi rimane il dovere per tutti di restare umani. Spesso si tratta di gesti simbolici. Mi chiedo cosa possano fare di male all’Italia 48 persone”.

