CATANIA – In consiglio comunale, ieri sera, ha parlato da neo assessore al Bilancio. Ma i dubbi sulla legittimità della nomina di Salvatore Andò come membro della giunta Bianco non sono stati sciolti. Anzi, sembrano addensarsi, dopo quanto pubblicato da Catania bene Comune che, sulla propria pagina Facebook, ha postato il provvedimento con il quale, il 25 gennaio 2017, il sindaco ha conferito formalmente l’incarico di Commissario liquidatore di AMT in liquidazione al professionista. Elemento che, secondo gli esponenti del Movimento politico, dovrebbe sancire l’illegittimità della nomina ad assessore, come da decreto legislativo 39 del 2013, come anticipato da LivesiciliaCatania.
“In data 25 gennaio 2017 Andò ha avuto formalmente conferito l’incarico di Commissario liquidatore di AMT in liquidazione, a differenza di ciò che afferma – si legge nel post di Matteo Iannitti. Tanto è vero che in data 6 febbraio 2017, nel comunicato ufficiale del Comune di Catania che annuncia l’incarico di Assessore ad Andò viene scritto precisamente “prima di giurare come assessore, Andò si dimetterà dalla carica di commissario liquidatore della vecchia Amt che aveva assunto qualche settimana addietro”. Insomma, secondo CbC, “Salvatore Andò non può, per legge, svolgere l’incarico di Assessore”.
Quanto riportato nel comunicato del 6 febbraio in merito alle dimissioni, sarebbe però stato un “errore”, secondo Palazzo degli Elefanti, secondo cui il neo assessore non si sarebbe mai insediato formalmente in Amt. Ma a fugare i dubbi è direttamente il titolare del Bilancio. “Ribadisco quanto ho già detto in aula – afferma – che non mi sono mai insediato e non esiste un atto formale da commissario”.

