Non si ferma all’alt |e investe finanziere

Non si ferma all’alt |e investe finanziere

Arrestato dopo una breve fuga. I Finanzieri avrebbero sequestrato un grosso quantitativo di droga.

FIUMEFREDDO DI SICILIA
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FIUMEFREDDO DI SICILIA. E’ durata poco tempo lunedì sera la caccia all’uomo che, poco dopo le 20, non si è fermato all’alt imposto dai finanzieri della Compagnia di Riposto, ha investito un militare ed è fuggito via. A finire in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale il 33enne Giuseppe Messina, incensurato di Calatabiano. L’uomo era da poco uscito, a bordo della propria vettura, dallo svincolo autostradale di Fiumefreddo di Sicilia e si stava dirigendo, lungo la statale 120, verso Piedimonte Etneo. Ad un certo punto sarebbe stato affiancato da un’auto civetta della Guardia di Finanza della Compagnia di Riposto, impegnata in un servizio di controllo. I militari gli avrebbero imposto l’alt con la paletta, riuscendo in un primo momento ad arrestare la sua marcia. Ma il 33enne sarebbe improvvisamente ripartito, investendo nella fuga uno dei finanzieri. Il militare, rimasto ferito, è stato trasportato al vicino ospedale “San Vincenzo” di Taormina, dove i medici gli avrebbero riscontrato diverse escoriazioni e contusioni, giudicate guaribili in sette giorni.

Dopo aver prestato soccorso al collega, sono state subito avviate le ricerche del fuggiasco, rintracciato e arrestato poco dopo, al confine tra i comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Piedimonte Etneo, da un’altra pattuglia delle Fiamme Gialle giunta in supporto. Nel corso della perquisizione i finanzieri avrebbero rilevato sul tappetino dell’automobile tracce di cocaina. L’uomo, rinchiuso in una delle celle di sicurezza della Caserma della Guardia di Finanza, è stato giudicato stamani con rito direttissimo. Assistito dal legale Ernesto Pino, l’uomo si è difeso in aula dicendo di non aver riconosciuto i militari poiché in abiti civili, di aver visto delle armi e di aver avuto paura di essere vittima di una rapina. Il 33enne, inoltre, si è detto all’oscuro della provenienza delle tracce di cocaina in auto. Il giudice, al termine dell’udienza, ha convalidato l’arresto e lo ha sottoposto ai domiciliari, rinviando il processo al 26 maggio. L’avvocato Pino annuncia di aver già depositato un’istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame. Nel corso di un successivo sopralluogo lungo la statale 120, i finanzieri ripostesi avrebbero trovato un grosso quantitativo di droga. La notizia trapelata, al momento non è stata confermata ufficialmente.


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