"Nonostante l'allarme attentati | restano carenze al reparto scorte"

“Nonostante l’allarme attentati | restano carenze al reparto scorte”

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La nota di Pasquale Guaglianone, segretario di LeS Polizia di Stato.

Palermo
di
1 min di lettura

PALERMO – “L’audizione del Procuratore Generale della Corte di Appello di Palermo Roberto Scarpinato davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia, lancia nuovamente l’allarme sul rischio attentati ai danni dei magistrati di Palermo, “secondo elementi non circoscritti soltanto al fenomeno mafioso”. La dichiarazione accende, ancora una volta, i riflettori sulla delicata gestione dei dispositivi di sicurezza messi in campo a tutela dei magistrati di Palermo e degli uomini delle forze dell’ordine impegnati nei servizi di scorta – si legge in un comunicato del segretario di Palermo di LeS Polizia di Stato Pasquale Guaglianone -. “Come da noi più volte evidenziato in tutte le sedi, il continuo e progressivo taglio di risorse umane ed economiche destinate ai servizi di scorta e tutela, certamente non ha giovato all’intero sistema che giornalmente si impegna a garantire la necessaria sicurezza ai destinatari dei provvedimenti ed agli uomini impegnati in questi servizi. I servizi di scorta della Polizia di Stato soffrono da molto tempo di gravi carenze riguardanti i mezzi disposizione. Non di rado, anche quelli che prevedono la presenza di due auto blindate, cosiddetti di “secondo livello”, sono costretti ad operare con una sola auto blindata, mettendo così a rischio l’equipaggio della seconda auto non blindata. Autovetture aventi chilometraggi elevatissimi e la mancanza di risorse economiche messe a disposizione per le riparazioni sono la causa principale delle criticità che come Sindacato di Polizia abbiamo più volte segnalato. Dopo le dichiarazioni del Procuratore Generale ci sentiamo, ancora una volta, in dovere di reiterare il nostro appello ad una maggiore attenzione ai servizi di protezione e contestualmente alla salvaguardia dei molti uomini delle forze dell’ordine impegnati in queste delicate ed importantissime attività”.

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