Nuovo sbarco a Lampedusa| Arrivano 14 tunisini

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Commenti

    basta fate qualcosa non si puo’ fare arrivare tutta questa gente in questo modo .

    Solo 14? Così non va.Bisogna dire a questi gentiluomini che devono organizzarsi meglio e arrivare almeno 50 per volta.Così potremo accontentare più cooperative e fare mangiare più avvoltoi.

    Ma volete dirci cosa sta accandendo in Tunisia? su internet non trovo nulla di rilevante ma di fatto di tunisini ne stanno arrivando clandestinamente a migliaia. Possiamo sapere la verità?

    Il Sindaco Martello non ha piu’ nulla da obiettare? E la Sindaca di Porto Empedocle? Entrambi se non erro hanno chiesto aiuto alla Commissione Schengen !? Dove sono finiti il
    Governo e il Comitato Schengen!? Gli italiani non li pagano profumatamente anche per tutelare e dare risposte agli italiani e non per tacere e far finta di nulla!?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.

Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

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