Un omaggio alla memoria di uno dei protagonisti della medicina pediatrica siciliana.
Lo spazio antistante il Padiglione Florio del Pta Enrico Albanese di Palermo è stato intitolato della piazzetta al professore Ferdinando Cataliotti, già direttore del reparto di Chirurgia pediatrica e neonatale a direzione universitaria della struttura sanitaria palermitana.

L’evento, organizzato dal direttore generale dell Asp 6 Alberto Firenze, ricorda l’ opera professionale, accademica ed umana del professore Cataliotti, che ha fondato la scuola accademica della chirurgia pediatrica e neonatale univeristaria nella sicilia occidentale.
La chirurgia pediatrica universitaria in Sicilia occidentale nasce nel 1974.
Nessuno voleva questo incarico, per svariate ragioni.
Non esisteva una scuola accademica, né un reparto universitario.
Cataliotti poteva utilizzare l’incarico in chirurgia pediatrica per andare in cattedra velocemente e poi, con il cosiddetto passaggio orizzontale, ritornare da ordinario in chirurgia generale. A 40 ani era già un chirurgo completo, avendo iniziato ad operare molto giovane.
Come ha spiegato il sindaco Roberto Lagalla alla commemorazione Cataliotti comprese che poteva essere il primo ad iniziare una nuova scuola accademica chirurgica.
Lo spinse sicuramente a questa scelta un incontro con il “maestro” della pediatria nazionale e già magnifico rettore Michele Gerbasi, di cui sarebbe poi diventato il suo chirurgo.
Primo problema: tutta l’area materno infantile era distaccata fuori dal Policlinico universitario, bisognava trovare un reparto in convenzione.
Pasquale Lo Bosco, primario del reparto di Pediatria dell’Enrico Albanese, prossimo al pensionamento gli offrì il suo reparto che già era dotato di una logistica pediatrica. Mancavano le sale operatorie.
Altro problema: in clinica chirurgica un bambino sotto i 13 anni non era mai stato ricoverato, il paziente bambino era sconosciuto.
Cataliotti comprese che doveva necessariamente tornare a studiare e fare pratica, aveva di fronte un paziente sconosciuto, che sotto i due anni non parla, cerca di farsi capire con il pianto e una tecnologia diagnostica quasi inesistente.
Il centro a livello mondiale più importante di chirurgia pediatrica allora era in Inghilterra, per cui con moglie di 26 anni e due figli una di 3 anni,Antonella e Luca, si trasferì per un anno in Gran Bretagna.
Torna a Palermo nel 1974, rimane il problema della sala operatoria.
Al Policlinico c’era tutta l’attrezzatura chirurgica della neuro-chirurgia che ancora non era partita. Cataliotti chiese di poterla utilizzare.
Primo bambino operato di un intervento serio, atresia delle vie biliari, era di Petralia Soprana.
Intervento perfettamente riuscito e in pochissimo tempo il flusso di pazienti bambini fu gigantesco.
Gli fu offerto nel 1980, di andare a Milano a ricoprire lo stesso incarico e lasciare Palermo, anche con tutte le enormi difficoltà organizzative voleva concludere nella città dove era nato quello che lui aveva iniziato. Nel 1981, lo elessero presidente della Società italiana di Chirurgia Pediatrica.

