CATANIA – Arriva il plauso per l’operazione Dirty Money dal mondo dell’antiracket, dei consumatori e delle associazioni dei commercianti.
ADDIO PIZZO: Esprimiamo soddisfazione per l’operazione della Squadra Mobile di Catania che, con il coordinamento della Procura della Repubblica, ha tratto in arresto 8 persone ritenute vicine al clan Santapaola –Ercolano, responsabili di estorsione ed usura.
Riteniamo opportuno sottolineare come a fronte della denuncia di una delle vittime sia arrivata puntuale ed efficace la risposta delle Istituzioni, ulteriore conferma che la denuncia è l’unica via percorribile per affrancarsi dal giogo mafioso.
CODICI ONLUS E OBIETTIVO LEGALITA’- “Un plauso alla Squadra Mobile di Catania, alla Procura e alla Direzione Distrettuale Antimafia per l’importante operazione portata a termine oggi che ha consentito di trarre in arresto 8 persone ritenute vicine al clan Santapaola –Ercolano e sferrando così un altro imponente colpo alla mafia e al business dell’usura e delle estorsioni. Il dato importante inoltre è che questo obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla denuncia di una delle vittime, dimostrazione questa che quando la vittima denuncia e collabora con le Istituzioni la risposta dello Stato non si fa attendere.
Adesso però, lo Stato deve restare al fianco della vittima in tutto il percorso del “dopo denuncia” offrendogli una prospettiva non solo in termini di sicurezza ma anche di miglioramento delle condizioni di vita personale, familiare e lavorativa”. Lo affermano in una nota congiunta le Associazioni “CODICI Sicilia -Centro per i Diritti del Cittadino” e “Obiettivo Legalità” in merito all’operazione “Dirty Money”.
CGIL. La Cgil di Catania plaude all’operazione della Procura distrettuale antimafia di Catania e della polizia, per l’arresto di otto persone che, grazie alla loro contiguità con il clan Santapaola- Ercolano, prestavano denaro a tassi usurai e organizzavano estorsioni. “Il sindacato crede fermamente che operazioni come queste siano fondamentali per il recupero della legalità nel territorio catanese. L’azione di magistratura e forze dell’ordine, unita alle azioni civiche di sensibilizzazione che da sempre la Cgil porta avanti, sia a livello nazionale che territoriale, sono necessarie affinché venga sradicato il ricatto dello strozzinaggio criminale”.
CONFESERCENTI. Un plauso alla Procura, alle forze dell’ordine e alle Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, che sul territorio svolgono un encomiabile lavoro di repressione dell’illegalità e di controllo. L’usura è una piaga drammatica – commenta Salvo Politino, direttore di Confesercenti Catania – e questo nonostante decenni di lotte e iniziative, di cui Confesercenti è stata anche protagonista. Da sempre ci battiamo per aiutare i titolari di attività commerciali stretti nella morsa del racket a fidarsi dello Stato. Questa è l’occasione per lanciare un ennesimo appello a negozianti e a imprenditori: non permettete alla mafia di rubare il guadagno dei vostri sacrifici quotidiani, nonché la vostra serenità e quella della vostra famiglia. Simili episodi dimostrano come ormai le nostre attività siano sempre più oggetto di pericolose attenzioni da parte di gruppi criminali – afferma Politino. Bisogna avere l’onestà di ammettere che i condizionamenti mafiosi esercitano sulla nostra città una pressione asfissiante e allo stesso tempo bisogna avere il coraggio di cambiare le cose. Agli imprenditori chiediamo di denunciare, perché la paura è il più forte alleato dei clan, alle Istituzioni di mettere la sicurezza del territorio al primo posto della loro agenda politico-amministrativa e alle forze dell’ordine infine di stare vicino alle vittime facendole sentire tutelate e protette».
Ci auguriamo che simili operazioni possano servire da esempio per chi ancora non ha trovato il coraggio di dire NO al racket, nella consapevolezza che l’unico “amico buono” non è il mafioso di turno ma lo Stato.
