PALERMO – Il sovrintendente della Fondazione Giorgio Pace ha già tagliato il traguardo del primo anno di attività e il bilancio è più che positivo. Ieri il Consiglio di amministrazione della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana ha approvato il bilancio consuntivo e quello preventivo e deliberato il programma estivo. Pace, che si è insediato il 1° aprile del 2016, ha presentato uno specchietto essenziale al Cda, in cui è riassunto il bilancio della sua gestione. Su tutto, l’ammissione al Ris (il fondo speciale) da parte della Regione con il quale la Fondazione potrà chiudere tutte le attività debitorie pregresse degli anni passati. Si registra un consolidamento patrimoniale ed economico che mette al riparo la Fondazione. L’avanzo di bilancio è pari a circa 215mila euro che esprime una situazione di attività virtuosa, mentre il bilancio di previsione prevede un utile di circa 200mila euro. Gli spettatori e gli abbonamenti in crescita, gli omaggi sono in diminuzione, ma, soprattutto, Pace ha fornito un’iniezione di energia positiva che ha fatto bene alla Fondazione e ha restituito un clima di serenità tra i lavoratori.
Nello specifico, è stato preso in esame il ciclo di 27 produzioni, poiché manca ancora uno spettacolo alla chiusura della stagione invernale. Pace ha messo a confronto i dati della stagione 2015/16, con quelli della stagione 2016/7. Si registra un incremento degli abbonamenti del 10,3% (da 812 a 896), un incremento dello sbigliettamento dell’(,6% (da 6045 a 6563), una riduzione degli omaggi del -16,8% (da 642 a 534). In totale, gli spettatori sono passati da 28.381 a 30.569, cioè 2188 spettatori in più, pari ad un incremento del 7,7%.
Pace, che avrebbe voluto organizzare una conferenza stampa il 1° aprile, in occasione dell’anniversario del suo insediamento, ha preferito soprassedere e comunicare solo adesso i dati. E si è scusato con ironia: “Il primo aprile, giorno del pesce d’aprile, forse qualcuno non mi avrebbe creduto. Ma sono le cifre nude e crude a parlare”.

