CALATAFIMI-SEGESTA (TRAPANI) – E’ uno dei spettacoli classici quanto antichi della Sicilia: le delle gesta dei Paladini di Francia messe in scena con i “pupi”. E ieri sera il Teatro Antico di Segesta è stato degna scenografia per Salvo Piparo, e per il suo “Cunto”: “Gesta dell’Orlando Furioso narrate da Brunello” con la regia di Luigi Maria Burruano che ne è stato anche l’autore assieme allo stesso Piparo. Grande il consenso del numeroso pubblico che assiepava la cavea. Salvo Piparo, nella parte di Brunello, ha occupato la scena assieme al soprano Costanza Licata, nel ruolo di Angelica, e con la pianista Irene Maria Salerno.
Le Gesta dei Paladini di Francia narrate da Brunello, hanno mescolato insieme i ricordi dei due autori, ricordi anche intimi e poi l’attualità. Ricordi conditi dall’entusiasmo e dalla verve di Piparo che ha, per tutto lo spettacolo ha coinvolto piacevolmente anche il pubblico presente. Uno spettacolo nello spettacolo con gli spettatori che ad un certo punto sono diventati loro stessi attori. “Una storia attualissima “, dice Piparo. L’assedio di Parigi allora come oggi da parte dei saraceni, che pensavano di conquistare il paradiso e poi il racconto sempre attuale di corna e amore. Uno spettacolo con un inizio farsesco così com’è in tutte le storie. In scena anche una lezione “sull’arte del puparo e dei pupi”, sulla nascita del “cunto”. Gli spettatori così ieri sera si sono ritrovati immersi in una realtà, in un tempo, dove bastava un “pupo” dove bastava sentire un “cuntu” per trascorrere serenamente una serata. “Il cuntu perduto, quella tradizione orale che fa parte della nostra memoria e che ormai – ammette lo stesso Salvo Piparo – tutti abbiamo dimenticato”.

