Orlando incontra i sindacati| Stallo sulla firma per la Cig

Orlando incontra i sindacati| Stallo sulla firma per la Cig

Lunedì la convocazione all'Ufficio provinciale del lavoro.

PALERMO – Aria di tempesta alla Gesip. Oggi l’amministrazione comunale ha infatti convocato i sindacati per una “informativa” sulla Cig, ovvero una spiegazione degli ultimi sviluppi in attesa del vero momento decisivo che sarà lunedì all’Ufficio provinciale del lavoro, con i sindacati rimasti in silenzio. Il governo Letta ha infatti dato il via libera a sei mesi di cassa integrazione, ma solo con l’unanimità dei sindacati e per metà anno: da luglio il Comune dovrà arrangiarsi, rifinanziando la Cig o spalmando i dipendenti tra le aziende.

Per il 2014 sono previsti 400 pensionamenti, ma non è detto che avvengano entro giugno, così il numero di lavoratori da spostare in 180 giorni potrebbe essere limitato tra esodi incentivati e servizi internalizzati. In quel caso il Comune spererebbe in una proroga della Cig, considerando che il numero dei lavoratori scenderebbe, ma potrebbe esserci una seconda questione: chi verrà piazzato nelle aziende guadagnerebbe di più rispetto a chi invece resta con gli ammortizzatori sociali, il che già fa storcere il naso ai sindacati.

Sindacati che lunedì saranno protagonisti, visto che serve la firma di almeno una sigla per la Cig in deroga, e le organizzazioni sono già sul piede di guerra a meno che il Comune non accetti una trattativa. “Anche in considerazione dello stato di difficoltà di tutte le partecipate e della necessità di armonizzare e razionalizzare costi e servizi – ha detto Orlando – è ormai chiaro che tutti i problemi sono legati e che le soluzioni alle diverse vertenze si troveranno in un quadro di concertazione e programmazione complessiva che rendano davvero un sistema unico le partecipate. Contiamo molto sulla collaborazione con Italia Lavoro, incaricata dal Ministero, e con la Regione, perché già lunedì si possano fare i necessari passi avanti per garantire la continuità retributiva per i lavoratori e quella dei servizi a tutti i cittadini”.

LE REAZIONI
“Noi ci accontentiamo del licenziamento – dicono Gioacchino Tortorici e Giuseppe Milazzo- per poterci difendere, basta cassa integrazione. Il sindaco deve assumersi le sue responsabilità come ha fatto con la Rap. Basta con questa farsa”.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI