Orlando tira dritto: "Fino alla fine contro il dissesto"

Orlando tira dritto: “Fino alla fine contro il dissesto”

Il sindaco guarda ai fondi da Roma e annuncia che teoricamente si potrebbe evitare anche il Piano di riequilibrio
PALERMO
di
8 Commenti Condividi

PALERMO – Difende i conti del Comune (“non abbiamo debiti, c’è una difficoltà nel raccogliere il denaro delle tasse locali”), allontana lo spettro del dissesto (“non ci sono le condizioni, quella è una opportunità per gli enti indebitati e non è quella la situazione di Palazzo delle Aquile”) e disegna addirittura la possibilità di un normale bilancio di previsione senza il ricorso a un Piano di riequilibrio. Leoluca Orlando non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca e arrendersi a quello che definisce “il partito del dissesto”.

In attesa di Roma…

Il sindaco di Palermo, che ha partecipato a una iniziativa di Ali a Villa Niscemi, dribbla le domande sul Ragionere generale Paolo Bohuslav Basile, con cui sarebbe in rotta dopo la presentazione da parte di quest’ultimo della proposta di delibera per la dichiarazione del dissesto funzionale del Comune, e dà la sua lettura della situazione: “La legge prevede che prima di prendere in esame l’ipotesi del dissesto si debba tentare di attuare un Piano di riequilibrio dei conti ed è quello che stiamo facendo”. Per tutto questo, però, a Palazzo delle Aquile si attende la conferma delle risorse deliberate dal Parlamento per il 2021 (molti dei 150 milioni promessi ai Comuni siciliani potrebbero finire proprio a Palermo) e di conoscere l’entità di eventuali (e finora per nulla certi) fondi per chiudere anche le partite del 2022 e del 2023. Con cifre certe alla mano “si potrà valutare se fare il Piano di riequilibrio o un normale bilancio”.

“Contro il partito del dissesto”

Esclusa la possibilità della dichiarazione di dissesto: “Non credo che ci siano le condizioni, anche perché funziona per i Comuni che hanno debiti dal momento che li libera dai fardelli del passato. Il Comune di Palermo non ha debiti – ha concluso Orlando -. Siamo solidi per quanto riguarda il pagamento dei creditori e deboli per l’incasso della fiscalità locale e soprattutto della Tari”. E infine una stoccata alle opposizioni, che da tempo chiedono invece la resa contabile: “Tra sei mesi andrò via ma questo non mi impedisce di andare contro il partito del dissesto fino alla fine. Se si forma il partito del dissesto si fa un danno alle prossime amministrazioni e non a me, che sarò andato via, perché le future amministrazioni farebbero pagare il danno ai cittadini con manovre lacrime e sangue”.
CONTINUA A LEGGERE SU LIVESICILIA


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

8 Commenti Condividi

Commenti

    In pratica i fondi che arrivano da Roma serviranno a coprire le malefatte di Orlando e dei suoi amministratori. Non serviranno per la crescita. Ma possibile che nessuno interviene?

    Il partito dei disastrati deve fondare Leoluca Orlando. Vergognati hai distrutto Palermo vai via.

    Chi di speranza campa , disperato muore

    Questo cosa inutile di sindaco si sta mettendo come si dice il ferro dietro la porta
    “perché le future amministrazioni farebbero pagare il danno ai cittadini con manovre lacrime e sangue”. indegno.

    Stamattina i livelli di spazzatura in tante zone della città, sopratutto periferiche, erano assolutamente improponibili, inguardabili e vergognose per una città che si professa civile!

    Città persa, altro che partito del dissesto! Ma poi sempre con queste frasi ad effetto! Per carità non se ne può più! S.Rosalia non ci abbandonare!

    Il sindaco Orlando vive ormai come un “separato in casa” nella città che teoricamente dovrebbe amministrare.
    E’ una specie di alieno che continua a ripetere ossessivamente : Il Comune di Palermo non ha debiti. Siamo solidi per quanto riguarda il pagamento dei creditori e deboli per l’incasso della fiscalità locale e soprattutto della Tari”
    E spera addirittura che ci sia la possibilità di un normale bilancio di previsione senza il ricorso a un Piano di riequilibrio.
    Spera che lo Stato risani i debiti che LUI e la sua “amministrazione” hanno creato.
    Ma anche se lo Stato dirotterà 75 milioni dei 150 promessi ai comuni siciliani, come pensa di risanare l’ enorme deficit di 500 milioni calcolati dal Ragioniere generale del Comune Paolo Bohuslav Basile ?

    30.12.21h. 14.50 tgs. Sento intervista ad Orlando e scusate, sento solo conati di vomito . Il mio fisico non regge alla spregiudicatezza e megalomania di questo personaggio che ha il coraggio di dire che lui ci mette la faccia. Vergognoso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.