Orrore alla playa |Ecco il nome della vittima

Orrore alla playa |Ecco il nome della vittima

Le indagini della Squadra Mobile.

CATANIA – Si chiama Marinova Nikolina, di 30 anni. Ed è di nazionalità bulgara. Questo il nome della donna trovata morta ieri pomeriggio all’ex Lido Nettuno della Playa di Catania, sotto un cumulo di rifiuti. L’identificazione è arrivata attraverso una delicata e articolata attività investigativa della Squadra Mobile di Catania, diretta da Antonio Salvago. In particolare, già da ieri pomeriggio, sono scattati da parte della polizia scientifica una serie di controlli incrociati attraverso il sistema Afis (impronte digitali, ndr). Alla fine grazie ai contatti, anche con le ambasciate, è arrivata la certezza. La polizia bulgara ha fornito la carta d’identità della donna, che era stata fermata per un controllo.

Una volta svelata l’identità della donna ora le indagini proseguono per determinare cosa e come la trentenne bulgara sia arrivata sulla spiaggia del viale Kennedy. Per gli investigatori l’ipotesi dell’omicidio resta la prima. E su questa pista si lavora a ritmi serratissimi. Ieri pomeriggio la polizia scientifica ha battuto palmo a palmo il rudere di cemento che rimane dello stabilimento balneare. Nei laboratori sono finiti il gubbino, il maglioncino e il reggiseno che la donna indossava. Forse potranno essere trovate tracce biologiche utili al corso dell’inchiesta. Marinova Nikolina, invece, dalla cintola in giù è stata trovata nuda. A coprirla immondizia su immondizia. Forse la 30enne era lì già dallo scorso venerdì. Da una prima ispezione cadaverica infatti il medico legale ha stabilito che la morte della donna risalirebbe ad almeno due giorni.

Il capo appoggiato al muro imbrattato da scritte e murales. Come se fosse seduta. Così l’ha trovata un passante ieri pomeriggio dopo pranzo. Una scena dell’orrore. Poi la segnalazione alla Guardia di Finanza che ha immediatamente allertato la Squadra Mobile che è arrivata sul posto con diverse pattuglie.

Molte risposte potranno arrivare dall’autopsia disposta dal pm Antonino Fanara e dall’aggiunto Ignazio Fonzo, che stanno coordinando l’inchiesta. Il conferimento dell’incarico al medico legale potrebbe arrivare già domani. C’è da capire la causa dei traumi alla testa, delle ferite e anche delle fratture. Chi ha ucciso l’ha colpita fracassandole il cranio? Oppure c’è stata una colluttazione e poi una caduta? E perché era nuda? Su questo fronte, gli investigatori almeno in questa fase hanno escluso la violenza sessuale.

Ma gli accertamenti ora si sono mossi anche sul fronte delle frequentazioni della giovane donna bulgara. La polizia sta scavando sulle sue conoscenze e sui suoi legami qui a Catania. E si indaga anche nel giro della prostituzione. Tanti sono gli interrogativi per questo giallo, che ci riporta la memoria al tragico delitto di tre anni fa alla playa. Quando fu uccisa Letizia Consoli.  

 

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