Padel, la Cassazione: per realizzare i campi serve il permesso di costruire - Live Sicilia

Padel, la Cassazione: per realizzare i campi serve il permesso di costruire

Da un caso che riguarda due campi nel Palermitano una sentenza destinata a far discutere
IL VERDETTO
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PALERMO – Trasformare un campo da tennis in uno da padel modifica il territorio e quindi è necessario un permesso di costruire, non bastando la semplice Scia. E’ questa la decisione della Corte di Cassazione che, con una sentenza dei primi di marzo, ha confermato il sequestro di due campi da padel realizzati in provincia di Palermo, in una zona vincolata e destinata a verde agricolo.

Il successo del padel

Una vicenda che rischia di avere effetti dirompenti in tutta Italia dove da alcuni anni, sulla scia del successo riscosso dalla disciplina sportiva nata in Messico, i campi da padel si sono moltiplicati accogliendo gli amanti di un gioco che nel 2023 ha superato nel nostro Paese il milione di praticanti. Campi a volte costruiti ex novo mentre in altri casi, come quello di cui si sono occupati gli “ermellini”, trasformando un impianto inizialmente destinato al tennis o al calcio.

Le motivazioni della sentenza

La vicenda riguarda due campi da padel oggetto di un sequestro preventivo, confermato dal Tribunale del Riesame a luglio dello scorso anno e che la Cassazione ha giudicato corretto rigettando il ricorso. Secondo la Suprema corte, infatti, la costruzione di un campo da padel non può rientrare nell’edilizia leggera, per la quale basta la Segnalazione certificata di inizio attività, ma è necessario un permesso di costruire. Un impianto da padel, infatti, prevede una base di calcestruzzo e perfino delle lastre di vetro perimetrali. Tanto basta per comportare una “trasformazione significativa e permanente del territorio” che, in quanto tale, ha bisogno di un titolo edilizio e dell’autorizzazione paesaggistica e sismica, oltre a richiedere un iter più complesso e oneroso.

“I campi da padel – scrivono i giudici – si differenziano dai campi da tennis o da calcio in quanto, mentre in questi ultimi occorre un mero movimento terra senza mutare le caratteristiche originarie di permeabilità del suolo, per la realizzazione dei campi da padel è necessaria la realizzazione di un massetto di cemento di circa 12 centimetri e la posa in opera delle barriere in vetro temperato alte oltre tre metri”. A nulla vale nemmeno l’eventuale appartenenza della società sportiva al terzo settore, visto che questo non può rappresentare una deroga all’obbligo di acquisire il titolo edilizio.

Un caso destinato a far discutere

La sentenza, nata da un caso avvenuto in provincia di Palermo, ha avuto una grande eco in tutta Italia, visto che è destinata a cambiare gli orientamenti seguiti fin qui da molti comuni che adesso dovranno applicare le nuove regole sia ai campi da realizzare che a quelli già realizzati.


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