PALERMO – Sarà ospitato all’interno della suggestiva sala di Palazzo Trinacria (via Butera, 24 – Palermo) l’evento ‘moltiplicatore’ del progetto europeo denominato ‘Astra’ – Advancing Sustainable Transition and Resilience in post mining Areas, di cui Idrisi Cultura e Sviluppo, ente palermitano del terzo settore che si occupa di progettazione culturale, è partner insieme ad altre istituzioni straniere.
‘La cultura delle miniere: sostenibilità, resilienza, memoria. Le ex Zolfare di Sicilia’ è il titolo dell’appuntamento che si terrà giovedì 15 e venerdì 16, dalle 9 alle 14, e che ospiterà parecchie scuole di Palermo e provincia.
Il programma prevede, come prima parte della mattinata, la presentazione dell’associazione culturale Idrisi Cultura e Sviluppo da parte del presidente Alessandro Paladino, con un intervento dal titolo ‘L’importanza del ‘terzo settore’ per ideare, progettare, innovare le arti, la cultura e l’educazione.’ A seguire, ci saranno i saluti della dott.ssa Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Nazionale Erasmus+INDIRE e della dott.ssa Lorenza Venturi, Capo Unità EPALE Italia e del settore educazione degli Adulti dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE.
Nell’arco della mattinata, ci sarà anche un intermezzo di prova attoriale e si potrà assistere alla performance artistica ‘Voci di miniera’, di e con Patrizia D’Antona e Paride Cicirello. Poi, si riprenderà con le relazioni: la prima, a cura del dott. Marcello Caruso, ricercatore e referente del Progetto che racconterà ‘Il patrimonio culturale dell’Europa in Erasmus+: esempi, progetti, linee guida per gli educatori: presentazione del progetto ASTRA nell’ambito di Erasmus+ della Commissione Europea’ e le altre due a cura dei partner stranieri, con gli interventi di Roberta Albertazzi di Internet Web Solution – Spagna e di Ewa Kubel, di Fundacja Ad Meritum – Polonia.
Nello spazio multimediale e storytelling si potrà invece assistere alla proiezione del video ‘Sale e Zolfo: memoria e riqualificazione’, realizzato da Idrisi Cultura e Sviluppo e Sulfarara di Vittorio De Seta.

