Palermo, adesione del 75 per cento all’assemblea dei dipendenti comunali

Palermo, adesione del 75 per cento all’assemblea dei dipendenti comunali

Protesta dipendenti comunali
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Commenti

    La verità è che i sindacati al comune contano zero, anzi meno che zero. La politica regna sovrana e decide su tutto anche sulla nomina dei dirigenti. Venti anni senza progressioni vi fa capire in che condizioni versa il comune. Sindacati vergogna. Ma la vera vergogna sono i dipendenti che pagano il sindacato.

    Molta di questa gente che oggi si lamenta delle 30 ore è entrata al comune senza un vero concorso, motivo per cui l’amministrazione, cioè i politici che li hanno aiutati in ciò li considerano senza diritti. Lamentarsi è inutile (e poco dignitoso), l’unica cosa che può salvare il comune di Palermo sono concorsi PUBBLICI magari svolti da un’organizzazione terza come Formez, ma soldi nel bilancio non ne hanno messi e quelli messi i signori amministratori li hanno “distratti” a loro favore. Per cui questi sindacati che si lamentano che fomentano i lavoratori non fanno che una parte, quando dovrebbero denunciare (i consiglieri comunali che distraggono le somme destinate agli impiegati a loro uso e consumo) non ci sono, ricompaiono quando è troppo tardi per fare la loro “parte”, che serve a nulla. Ecco perché si stanno cancellando tutti dal sindacato e perché questa pantomima sindacale non serve a niente.

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Perchè i media pompano Vannacci? Cui prodest? Lo pompano sin dall'epoca del suo libro. Poi perchè lo chiamano generale se non è più generale? Poi che c'entra Vannacci con la Sicilia? Non ha alcun legame di nessun tipo. Infine, chi è che lo acclama? Solo ex leghisti ed ex fratelli di destra, solo destra-destra...un'area di nicchia che non sarà mai maggioritaria. Molti giornali hanno commesso lo stesso errore con Salvini e la Lega. Erano convinti che sarebbero diventati maggioritari in Sicilia. E invece non è avvenuto. Regioni rosse, Campania, Sicilia e Puglia non sono terre nè per Salvini e la Lega nè per Vannacci e Futuro Nazionale.

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

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