Palermo, aggredito e mandato in ospedale: ancora un episodio di violenza

Palermo, aggredito e mandato in ospedale: un altro episodio di violenza

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Commenti

    Mi dispiace moltissimo per l’assistente sociale della CRI vigliaccamente aggredito. Purtroppo il senso civico sta diventando un qualsiasi sconosciuto qui a Palermo nella nostra Città che sogna la serie A. Conosco e lavoro con i volontari della CRI da anni, sono persone perbene. Brave donne e bravi uomini. Vi chiedo scusa in nome del fallimento dei sogni e dei sacrifici.

    Premesso che non bisogna MAI ricorrere alla violenza, quale che sia la motivazione, devo però da Medico e da Ciclista, fare un appunto all’autore di questo articolo perché -a mio avviso- il fatto che quello che è stato aggredito sia un “assistente sociale della CRI” cambia poco dal punto di vista del fatto compiuto, ovvero un episodio di violenza, anche perchè da quanto è scritto non era in servizio, ed aggredito in servizio (come purtroppo spesso sta accadendo nei confronti di noi operatori sanitari!).
    Inoltre, bisognerebbe accertare realmente quale sia stato lo “scambio” verbale tra l’aggredito e l’aggressore e qui si riportano solo le parole del primo (sempre condannando la violenza del secondo!), perchè purtroppo – e parlo da ciclista – gli automobilisti specie qui a Palermo, hanno una cultura green pari a zero!!!

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La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.

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