molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Lentini se la poteva evitare. Gli ricordo che tre anni fa’ ha appoggiato Orlando con una lista che ha preso il 4, 7 per cento. Prima serviva e ora no?
È successo semplicemente che il sistema di smaltimento delle acque non funziona da sempre!
Già. Mai risolto il problema.
E se viale Regione Siciliana fosse sttaa tutta sopraelevata come era previsto nel progetto originario quello degli anni 80, tutto questo sarebbe successo? Domanda da rivolgere all’attuale sindaco (che lo era anche all’epoca).
Le alluvioni a Palermo sono sempre esistite, anche con molti morti. Il motivo? Semplice: nei secoli scorsi si è proceduto in maniera folle a Infossare il Kemonia e il Papireto, i due fiumi della città.
Due fiumi navigabili!
Ergo: a pochissimi metri scorrono due fiumi, tuttora. L’acqua di tutta la Conca d’Oro si riversa sotterranea a mare. Quindi con i nubifragi, l’acqua, fisicamente, non può defluire da nessuna parte.
Inutile continuare a citare le caditoie e i tombini, come se tali masse di acqua siano gestibili da qualsiasi tubazione.
Non ci sono pompe in grado di gestire questo.
Sono milioni di metri cubi di acqua, se piove mezzo metro di acqua.
Sostanzialmente, non esiste alcuna soluzione definitiva.
Lo studio della metereologia consente di fare delle previsione che, in quanto tali, non danno alcuna certezza. In questo disastro l’unica certezza è quella del mancato deflusso dell’acqua dai sottopassi. Più di qualcosa non ha funzionato nella manutenzione delle strade. Credo che, anche nell’ipotesi sperata dell’assenza di vittime, le dimissioni di questa Giunta municipale siano un atto dovuto.
Come mai gli altri sottopassi non hanno presentato la stessa criticità di quello di viale Lazio?
Palermo.Ricordo che leggevo i codici gialli pure con il sole.Il rosso nessuno lo ha comunicato?Chi la paghera’?Ing.Gaspare Barraco.Marsala.
ogni volta che si verificano queste piogge e temporali di questa intensita’,
tutti i sottopassi della citta andrebbero chiusi in tempo.
INDEGNI
Questa circonvallazione, che è uno degli assi viari più importanti della città, da alcuni anni in molti tratti non ha neppure l segnaletica orizzontale e dove è stata posta, a mio parere è incomprensibile. Una strada ristretta dalle rotaie di un tram che, innegabilmente, viaggia quasi sempre mezzo vuoto. Intollerabile che i sottopassi si allaghino in questo modo. Qui non è straripato un fiume…
esistono dei dispositivi di allarme e chiusura dei sottopassaggi illustrati in convegni sulla previsione e prevenzione di eventi idrogeologici violenti.
Naturalmente mai applicati a Palermo.
Orlando fa di rap e Amap il suo bacino elettorale, può anche chiedergli di lavorare? Per carità!
Ecco i risultati, vergognosi
Perché solo lì confluisce il “torrente” Michelangelo.