Palermo, Inzaghi: "Con il Bari sarà una bella partita, siamo pronti"

Palermo, Inzaghi: “Con il Bari sarà una bella partita, siamo pronti”

Il tecnico: "Diakité? Bisogna ringraziarlo. Bereszynski? Non è ancora ufficiale"
CALCIO - SERIE B
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Pippo Inzaghi, allenatore del Palermo, torna a parlare in conferenza stampa allo stadio “Renzo Barbera” alla vigilia del match contro il Bari. Davanti agli oltre 30.000 spettatori previsti sugli spalti dell’impianto sportivo di viale del Fante, i rosanero sono alla ricerca di continuità di prestazioni e di risultati in questo avvio di stagione in Serie B.

Caserta ha vinto due volte al Barbera? Questa cosa ci può caricare ulteriormente, un altro tabù da sfatare – ha spiegato l’allenatore -. Questa squadra deve abituarsi a battere i record per diventare grande, un ulteriore stimolo a fare meglio. Caserta è un ottimo allenatore, ma non è Caserta contro Inzaghi. Affrontiamo il Bari e siamo pronti per farlo”.

Sui tanti spettatori allo stadio visti finora al “Barbera”, il tecnico ha detto la sua: “Abbiamo fatto intravedere qualcosa, ma c’è un percorso molto lungo. Tutto questa gente che viene a vederci è un motivo di grande soddisfazione, ma dobbiamo continuare a dimostrare in ogni partita. Più ogni gara passa, più mi auguro che il connubio squadra e tifosi sia sempre più forte. Ci hanno dato fiducia a scatola chiusa, noi per ora dobbiamo dare il massimo e dobbiamo ancora migliorare molto”.

“Domani sarà una partita complicata, la classifica non rispecchia quanto visto in campo per il Bari. Siamo consapevoli della nostra forza, ma bisognerà avere pazienza e fare come nelle ultime gare. Essere compatti e sapere che abbiamo giocatori che possono risolvere il match da un momento all’altro”, ha aggiunto Inzaghi.

Sul possibile arrivo di Bereszynski, l’allenatore è stato molto chiaro: “Non parlo di un giocatore che ancora non è del Palermo. Se arriva sarà un ulteriore ciliegina che questa società ha a disposizione, ma per ora concentriamoci sul Bari. Non è ancora ufficiale, pensiamo alla partita di domani”.

Palumbo e Brunori? Tutti i giocatori sono pronti a giocare dal primo – spiega l’allenatore -. Non ha senso chiedere di un giocatore o dell’altro, così si va dietro a fantasmi che non esistono. Ho 22 giocatori che amo alla follia, ho già detto che i più forti spesso stanno fuori con me. Domani giocheranno gli undici che penso siano i migliori che possono iniziare e poi i cinque che entreranno saranno quelli che penso ci faranno vincere. I più tecnici o i più forti li tengo proprio all’ultimo per vincere la partita”.

Poi Inzaghi ha detto la sua anche su Diakité, ricoverato dopo la gara con il Sudtirol per una gastroenterite: “Intanto lo ringrazio per la disponibilità data a Bolzano, questo va detto. Nel primo tempo era nello spogliatoio perché stava male, era piegato in due. Nella ripresa è entrato nonostante stesse davvero male. Si è fermato qualche giorno, è recuperato e oggi è tornato in campo. Per noi resta un giocatore molto importante”.

“Sarà una partita bella, aperta, le squadra di Caserta giocano bene a calcio. Lui è un ottimo allenatore, mi piace e ha un certo spessore. Quando ci incontriamo è sempre bello. Il Bari ha una chiara identità, gioca 4-3-3 e cerca di giocare a calcio. Sarà una gara più aperta delle altre ma ce la giocheremo con le nostre armi. La squadra a Bolzano ha dato una risposta eccezionale e domani sarò una ulteriore prova. La cosa più bella sarà se tra qualche settimana chi entra in campo non ci accorgiamo manco chi gioca perché sono tutti allo stesso livello”, ha concluso l’allenatore del Palermo.


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