PALERMO – Tutto comincia dalla fine. Sono proprio gli ultimi istanti di Palermo-Cittadella che hanno scaturito una dura e forte contestazione nei confronti della compagine guidata da Eugenio Corini. Il gol di testa di Pandolfi allo scadere ha sancito l’ennesima sconfitta dei rosanero e l’ennesima prestazione scadente soprattutto tra le mura amiche. E da lì, quindi, anche il tifoso più paziente non ha resistito: tutto lo stadio ha applaudito al gol del Cittadella iniziando poi a fischiare la squadra rosanero. Un gesto unanime arrivato dall’impianto sportivo di viale del Fante che ha lasciato il segno soprattutto perché ha riguardato praticamente tutti i tifosi presenti al “Renzo Barbera”.
Negli istanti finali del match, poi, i cori che hanno anche definito la rottura tra la piazza del capoluogo siciliano e il tecnico rosanero: “Corini vattene via” cantato a gran voce da tutto lo stadio è stato un messaggio chiaro mandato all’allenatore dei rosa. “Meritiamo di più” e “Noi vogliamo gente che lotta” hanno poi ribadito il concetto, insieme a una bordata di fischi giunti proprio quando l’arbitro ha messo la parola fine al match. I tifosi hanno scaricato Corini e se prima lo avevano fatto solo sui social (dove spopola l’hashtag #Coriniout), al termine della gara contro il Cittadella lo hanno fatto anche dal vivo.

La contestazione è poi proseguita anche negli istanti successivi al termine dell’incontro. Mentre Corini e il capitano del Palermo Brunori si accingevano a parlare alla stampa, un nutrito numero di tifosi rosanero ha raggiunto l’ingresso principale del “Barbera” per ribadire il concetto. I cori erano gli stessi, ma questa volta cantati a pochi passi dal tecnico e dalla squadra rosanero. Curva Nord 12 (foto in alto dalla pagina Facebook del gruppo “CURVA NORD 12 Palermo”) e Curva Nord Inferiore (foto in basso dalla pagina Facebook del gruppo “Palermo Casual”) hanno anche affisso alcuni striscioni all’esterno dello stadio. In ogni modo si cerca di ribadire il concetto: Palermo non vuole più Corini come allenatore.

La decisione del City Group
Intanto, la società di viale del Fante ha già fatto le sue valutazioni. O almeno, la permanenza sulla panchina del Palermo dell’allenatore originario di Bagnolo Mella non sembra essere in discussione. Sembra evidente, però, che si dovrà ragionare sulle ultime cinque gare che il Palermo ha disputato, quattro delle quali al “Renzo Barbera”. Quattro punti in cinque partite e prestazioni altamente negative sono gli aspetti da dove deve partire l’analisi. Da una sosta all’altra, considerato che adesso il campionato di Serie B sarà di nuovo fermo per le gare delle nazionali.
Un periodo di stop che servirà per ragionare su diversi aspetti: a partire da quello mentale, come affermato dallo stesso Brunori in sala stampa, fino a quello atletico e tattico. Il Palermo resta terzo in classifica nonostante la sconfitta, a quattro punti dal Venezia secondo e a sei lunghezze dal Parma capolista. Vietato un altro passo falso al rientro, soprattutto perché le inseguitrici non arretrano e anzi si avvicinano pericolosamente in maniera allarmante. I rosanero torneranno in campo domenica 26 novembre a Terni contro la Ternana, che in questo momento occupa la penultima posizione in classifica. Calcio d’inizio alle 16.15.

