PALERMO – Droga e soldi. Tanti soldi fino al punto, così diceva uno degli arrestati del blitz dei carabinieri, da avere la “nausea”. Giuseppe Marsalone si sentiva come Al Pacino nel cult movie “Scarface”, diretto da Brian De Palma. Poi arrivarono i sequestri.
Ne parlava con il calabrese Leo Brancatisano che aveva dei riferimenti made in Italy – “Gomorra” – a differenze delle megalomanie hollywoodiane di Marsalone che spiegava: “Non è che mi piace… faccio sempre più soldi, hai presente il film come si chiama?… No, Gomorra non l’ho visto mai, e come cazzo si chiama… Scarface… Io i soldi li pesavo veramente, così facevo, parola d’onore, io ero stanco, avevo 7 persone che contavano soldi, io avevo un tavolo per tre volte questa macchina pieno pieno di soldi, tutto il giorno. Avevo un punto che glieli facevo posare perché ero stanco”.
Talmente stanco che ad un certo punto “io camminavo senza una lira in tasca, perché hai presente quando hai la nausea… mi abbili che ho fatto con questi soldi, però sono finiti, sai, tra quello che mi hanno sequestrato, otto appartamenti sono finiti…. ti dico la verità oggi come oggi non lo farei più questo lavoro, io prendo i soldi e li metto sotto terra, ma chi a minchina io compro appartamenti e voi ve li prendete e com’è finita. Chi è? Basta che scrivono prendi e levano e quindi… ho giurato, basta finiu, finiu… Io ne ho persi tanti strada facendo, tanti, tanti, tanti”.

