Palermo, il carattere non basta |Contro il Sassuolo serve il gioco

Palermo, il carattere non basta |Contro il Sassuolo serve il gioco

Contro il Milan i rosanero hanno messo in mostra quella compattezza che ha sin qui portato in dote sette punti. La manovra continua a non convincere ma non c'è tempo per alimentare rimpianti: coi neroverdi di Di Francesco bisogna ritrovare qualità e risultati. Magari con un Gilardino in più.

PALERMO – L’arbitro Russo ci ha messo del suo: vero. La seconda rete rossonera è un pezzo di bravura di Jack Bonaventura su calcio piazzato: indiscutibile. Ma il Palermo poteva e doveva fare di più contro un Milan tutt’altro che trascendentale. Ancora una volta i rosa hanno messo in mostra compattezza e carattere, tuttavia le trame di gioco continuano a scarseggiare rendendo assai complicato il lavoro di chi è deputato a buttarla dentro. A testimoniarlo anche un dato statistico: delle sei reti sin qui realizzate dalla squadra di Iachini, soltanto una porta la firma di un giocatore dalle spiccate doti offensive (Djurdjevic contro il Carpi).

A far storcere il naso ai più scettici anche il rendimento balbettante della retroguardia nelle ultime due uscite: i cinque gol incassati in 180 minuti hanno repentinamente invertito il trend positivo che aveva permesso al Palermo, dopo gli impegni con Genoa e Udinese, di issarsi al primo posto della classifica punti e della graduatoria dedicata alle difese meno battute della Serie A. Tra una critica e l’altra mossa alla condotta del direttore di gara iscritto alla sezione di Nola, patron Zamparini non ha perso occasione per manifestare il proprio punto di vista sulla prestazione dei rosanero: “Ho visto un Palermo vivo nella ripresa, ma non mi è piaciuto come non mi è piaciuto il Milan. Non siamo ancora a posto”.

Parole che suonano come un invito indiretto rivolto al proprio allenatore affinché riesca a far ripartire determinati ingranaggi necessari per andare a caccia di risultati attraverso un gioco che possa divertire, alla stregua di quanto accaduto per buona parte della passata stagione. Al netto dei numeri che, sino a questo momento, continuano a dare ragione a Iachini, a un passo dal traguardo dei due anni sulla panchina ereditata da Gattuso il 25 settembre 2013: dopo quattro giornate, il differenziale tra i punti ottenuti nell’anno del ritorno tra le big e il campionato in corso segna un +4 in favore di quest’ultimo.

Adesso bisogna guardare avanti, non c’è tempo per rifiatare né per alimentare rimpianti. Sorrentino e compagni hanno la possibilità di riscattare il primo stop stagionale già mercoledì: avversario di turno sarà un Sassuolo che si presenterà al “Barbera” con il morale a mille dopo il pari imposto a domicilio alla Roma di Garcia. Servirà un Palermo all’altezza della situazione, capace di ritrovare solidità in difesa e geometrie in mezzo al campo. In attesa della prima rete in maglia rosanero di Gilardino, ancora alla ricerca della migliore condizione: l’auspicio è che l’assist per il momentaneo 2-2 siglato da un Hiljemark in stato di grazia possa essere soltanto un piccolo antipasto di una stagione da indiscusso protagonista.


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