Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.


Questa vicenda è sempre più strana e incompresibile.
C’è scritto pure nell’articolo che la rissa è stata tra palermitani e tunisini e che i palermitani hanno aggredito i tunisini (compreso la vittima), dopo essere stati chiamati da un venditore ambulante palermitano…
E allora cosa c’entra il ragazzo somalo???
Questa vicenda non quadra in niente…
Cosi’ come si nota da tempo a Palermo un tentativo (patetico e grottesco) di fare credere che il problema siano gli immigrati quando la quasi totalità dei reati è commessa da italianissimi e quando la città è minacciata da mafia, corruzione e altri crimini made in italy!
mi auguro che Live Sicilia diretta da un valoroso giornalista antirazzista come Roberto Puglisi non abbocchi all’amo e non cada nel tranello di ambienti razzisti.
Palermo non sarà mai razzista!