il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


Questa vicenda è sempre più strana e incompresibile.
C’è scritto pure nell’articolo che la rissa è stata tra palermitani e tunisini e che i palermitani hanno aggredito i tunisini (compreso la vittima), dopo essere stati chiamati da un venditore ambulante palermitano…
E allora cosa c’entra il ragazzo somalo???
Questa vicenda non quadra in niente…
Cosi’ come si nota da tempo a Palermo un tentativo (patetico e grottesco) di fare credere che il problema siano gli immigrati quando la quasi totalità dei reati è commessa da italianissimi e quando la città è minacciata da mafia, corruzione e altri crimini made in italy!
mi auguro che Live Sicilia diretta da un valoroso giornalista antirazzista come Roberto Puglisi non abbocchi all’amo e non cada nel tranello di ambienti razzisti.
Palermo non sarà mai razzista!