PALERMO – Tre operai sono rimasti feriti in un’officina meccanica a Palermo in via Villagrazia. I lavoratori stavano installando un pistone meccanico in un camion quando è uscito dell’olio ad alta temperatura che ha investito i tre uomini che sono stati portati in ospedale.
Indagine sulle norme di sicurezza
Uno è ricoverato in gravissime condizioni. Sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti di polizia di Stato e i tecnici dello Spresal dell’Asp per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e la regolarità dei contratti di lavoro.
La solidarietà della Cisl di Palermo
“Siamo vicini ai tre operai rimasti feriti ieri sera in un’officina meccanica di Palermo, per via del getto d’olio ad alta temperatura che li ha investiti. Ci auguriamo che il più grave possa riprendersi, ogni incidente è una sconfitta per tutto il mondo del lavoro”. Lo affermano Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani e Antonio Nobile segretario regionale Fim Cisl, intervenendo sull’incidente sul lavoro accaduto ieri sera in una officina meccanica di via Villagrazia a Palermo. “Nelle piccole realtà è ancora più importante investire nella sicurezza, per questo esistono enti bilaterali, come l’Ebas, che forniscono anche supporto in tal senso alle aziende artigiane. Auspichiamo venga fatta chiarezza sulle eventuali responsabilità, quella per la sicurezza sul lavoro è una battaglia che va affrontata subito e in modo coordinato, perché è una emergenza nazionale”. Badami e Nobile aggiungono “non bastano interventi sporadici ma strutturali che intervengano sui controlli che devono essere quotidiani, sulla prevenzione e sulla formazione rivolta sia ai lavoratori che ai datori di lavoro e sulla promozione della cultura della sicurezza, non solo nei luoghi di lavoro, ma anche nelle scuole e nelle università”, concludono Badami e Nobile.
La Fiom: vicini alle famiglie degli operai
“L’ennesimo grave infortunio che avviene in un’azienda artigiana. Siamo vicini alla famiglia dei tre operai ed esprimiamo la nostra solidarietà. Attendiamo di conoscere i riscontri delle indagini. In generale, possiamo dire, per conoscenza diretta, che si tratta di un settore, quello degli artigiani, dove molto spesso si nasconde lavoro nero, lavoro grigio e sotto pagato e dove i lavoratori sono fragili, facilmente ricattabili”. Lo affermano il segretario Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti e Salvatore Sampino, Fiom Cgil, delegato di bacino per la Cgil delle aziende meccaniche e artigiane sull’incidente sul lavoro di ieri pomeriggio a Palermo in cui tre operai sono rimasti gravemente feriti durante l’installazione di un pistone, per la fuoriuscita di olio bollente. “Da un anno – aggiungono i sindacalisti – siamo impegnati quotidianamente in un monitoraggio capillare di tutte le aziende, non solo metalmeccaniche ma anche di altri settori, per parlare con i lavoratori e informarli sui loro diritti, sul rispetto delle norme di sicurezza e sulle prestazioni di cui possono usufruire attraverso l’ente bilaterale Ebas. E lo riscontriamo, che i lavoratori hanno paura a esporsi, a parlare”.
La Uilm: la sicurezza non è un optional
“Ancora un infortunio sul lavoro. L’incidente avvenuto ieri sera a Palermo, dove tre operai di un’officina meccanica sono stati ustionati da un getto d’olio bollente è l’ennesima prova che la sicurezza non può e non deve essere un fatto secondario”. Lo afferma la Uilm di Palermo, guidata da Giovanni Gerbino, che si “stringe attorno ai lavoratori feriti e alle loro famiglie augurando una pronta e completa guarigione”. “Ma la nostra vicinanza – aggiunge – non può bastare: è il momento di agire. Questo tragico evento non è un caso isolato, ma il sintomo di un sistema che fa acqua da tutte le parti. Le piccole realtà, in particolare, sono spesso le più esposte, dove la prevenzione e la formazione vengono sacrificate sull’altare del profitto. La sicurezza sul lavoro è una battaglia che va combattuta su più fronti”.

