PALERMO – Dolore e rabbia dopo l’incidente in cui è morto Giuseppe Sutera, l’anziano travolto da un automobilista senza patente in piazza Tommaso Natale. Passano le ore, ma cresce l’incredulità di coloro che conoscevano il pensionato che era stato un commerciante, titolare di alcuni negozi di abbigliamento in centro a Palermo.
In molti lo ricordano proprio per le sue attività commerciali, altri per il suo carattere sempre gioviale e il profondo amore che lo legava alla famiglia. “Sono sconvolta, era davvero una cara persona. Quando ho saputo che era lui l’uomo investito, mi si è sepzzato il cuore. Nessuno dovrebbe fare una fine del genere, provocata dall’imprudenza e dalla scarsissima sicurezza sulle nostre strade”, scrive Giovanna.
La nipote: “Siamo attoniti”
E ancora: “Un uomo perbene, un grande lavoratore, instancabile e dedito alla famiglia. Quello che è successo è assurdo, inaccettabile”, aggiunge un amico di famiglia, sfogandosi su Facebook. Anche la nipote di Sutera, Marina, affida ai social un messaggio struggente.
“Una storia di inciviltà e degrado sociale ha toccato la nostra famiglia. Non come concetto, ma come qualcosa che può accadere e che è accaduta realmente – scrive -. Io, i miei fratelli, mia sorella e mio papà siamo attoniti per la perdita dello zio Pino. A tutti voi chiedo una preghiera, in qualunque forma vogliate farla. Oggi vicina alla zia Lina e ai miei cugini Ivan, Marianna e Toni, col cuore di quando eravamo bambini”.
L’automobilista senza patente né assicurazione
L’85enne, che abitava alla Marinella con la moglie Lina, stava attraversando sulle strisce in Piazza Tommaso Natale, quando è stato investito da un uomo di 78 anni che non avrebbe potuto guidare l’auto. Dopo la tragedia sono infatti partiti tutti gli accertamenti sull’automobilista, risultato senza patente, perché gli era stata revocata da tempo, e senza assicurazione. La Volkswagen Polo era inoltre già finita sotto sequestro, lui è indagato per omicidio stradale.
I messaggi di cordoglio
“Il signor Sutera, un uomo amabile e per bene, come pochi ne esistono al mondo”, scrive un altro amico. E Francesco aggiunge: “Non doveva finire così, che dolore, che rabbia. Servono maggiori controlli sulle strade, ma anche sugli automobilisti. Caro Pino, noi non ti dimenticheremo mai”.
“I genitori sono un bene prezioso – sono le parole di Ida – e queste sono disgrazie che ti lasciano un dolore immenso, vite spezzate per gente che spero paghi a caro prezzo per il dolore causato. Abbraccio tutta la famiglia.
“Una scena straziante”
Ad assistere a quella scena terribile, ieri 13 marzo, decine di passanti. C.T, si è reso conto di quello che è accaduto mentre lavorava e ha raccontato quei momenti drammatici a LiveSicilia. “Ho cercato di dare una mano, ho tentato di aiutare in qualche modo l’uomo che si trovava per terra, era in una pozza di sangue. “Mentre chiedevo informazioni, ho visto morire l’anziano davanti ai miei occhi”.
“Una scena che non dimenticherò mai. Mi sono sentito impotente, ho provato un dolore profondo. Ma soprattutto, nessuno di noi poteva più fare nulla. Quando mi hanno detto il suo nome e la via in cui abitava, a distanza di pochi metri dal luogo della tragedia, mi sono precipitato a casa sua, sperando di rintracciare i familiari”.

