Palermo a due velocità e la paura "democraticamente trasversale"

Palermo, la città a due velocità e la paura “democraticamente trasversale”

Commenti

    Città problematica.

    Ragionamenti democristiani inutili e sterili. Create le municipalità e date una maggiore rappresentanza dal basso, le chiese invece di fare passeggiate facciano valere il loro peso culturale se ne hanno ancora uno su gente che si aggrappa a superstizioni e miracolismi

    Un commento sensato, da chi conosce quello di cui parla. Il percorso è lungo ma da qualche parte bisogna cominciare. Se non si investe in scuole, biblioteche e formazione professionale in quella grande parte di città dove la maggior parte della popolazione ha la terza media, e viene solo interpellata in campagna elettorale, non si va da nessuna parte. Ma proprio nessuna.

    Palermo è una città irredimibile perchè chi nasce a Palermo è,salvo dovute eccezioni, un uomo senza futuro.

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Sig, Savagnone, il suo trattato per come la vedo io si può riassumere così brevemente: il giudice non è calato dal cielo ma è un semplice dipendente dello Stato che applica le leggi che lo governano giuste o non giuste l'interpretazione crea suqilibri e decisioni soggettive .

Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!

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