PALERMO – Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, lavora al rimpasto della giunta senza scontentare nessuno degli alleati, ma nel frattempo deve fare i conti con altre grane. Una su tutte la mancata risposta da parte degli assessori all’opposizione.
Il caso è stato sollevato dal consigliere Fabio Giambrone del Pd, che ha evidenziato “la mancata risposta, a distanza di mesi, ad interrogazioni e atti ispettivi da parte di colleghi dell’opposizione. Dispiace dover constatare che il sindaco ha inviato una nota ai componenti della giunta come se non si parlassero tra di loro. Non ho memoria di note da parte di un sindaco che scrive agli assessori pregandoli di rispondere agli atti ispettivi”.
“Questo evidenzia un’amministrazione che non dialoga – aggiunge Giambrone – l’inadempienza può portare perfino alla decadenza del sindaco. E’ il termometro di come si sta amministrando la città”.
Nella nota, il sindaco chiede agli assessori “di impartire agli uffici di competenza le più opportune e sollecite direttive funzionali alla predisposizione, in tempi brevi, della documentazione afferente al riscontro degli elementi di risposta”. La legge impone alla giunta di fornire risposte entro 30 giorni.

