Giornata di presentazione in casa Palermo. Il primo acquisto ufficiale dei rosanero nella sessione invernale di calciomercato è Giangiacomo Magnani, difensore arrivato dall’Hellas Verona. Il calciatore è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Torretta.
“La trattativa è nata anche per l’arrivo di Osti, che ho conosciuto alla Sampdoria. Lo ritengo una persona di spessore ed è stata una parte importante della trattativa. La scelta è stata dettata dalla città e dalla piazza che rappresenta, oltre che per il progetto che c’è qui che è ambizioso e stimolante”.
“La Sicilia è un ritorno, è stato magico per me che sono stato benissimo – spiega Magnani in merito al suo passato al Siracusa -. Lo vedo un po’ come un punto di partenza, prima avevo avuto delle piccole difficoltà. Quindi quando ho avuto questa possibilità mi sono ricordato del mio passato e la vivo come una sfida. Palermo è storicamente importante, sia come tifo che come società. Voglio tornare a vivere delle emozioni importanti”.
“Ho giocato sia con una linea a tre che a quattro, il centro e il centrodestra sono più nelle mie corde essendo destro di piede. Non ho una preferenza, sta alla necessità della squadra e in base a dove potrò dare un contributo”, ammette Magnani.
“Sul momento del Palermo posso dire che ho seguito e che ci sono state delle difficoltà. Non è mai facile vincere e ottenere grandi risultati. I campionati sono difficili, così come vincerli. L’ambizione e il progetto del club sono quelli di ottenere il risultato massimo nel più breve tempo possibile e sono qui per contribuire a questo”.
“Le mie caratteristiche? Sono un difensore che può marcare sull’uomo o giocare d’anticipo. Il Palermo in Serie A lo ricordo, la magia di quel periodo o le figurine che attaccavo sull’album. Sono passati tantissimi grandi giocatori da qui”.
“Il primo giorno è stato impegnativo, sono arrivato al centro sportivo e ho conosciuto tutto lo staff. Ho trovato un’accoglienza splendida e ho fatto una chiacchierata con l’allenatore, parlando della sua idea di calcio. Giorno intenso ma piacevole”.
“Non ho parlato con Henry, la trattativa è stat abbastanza sotto traccia. Ho parlato con Dawidowicz, mi ha detto che è stato benissimo a Palermo. La Serie B l’ho fatta circa otto anni fa. Il campionato è cambiata, penso sia estremamente difficile. Servirà grande umiltà e non è da sottovalutare assolutamente”, ha concluso.

