PALERMO – Una lunga notte di incendi e black out a Palermo e in provincia. Decine i roghi che hanno impegnato i vigili del fuoco, la protezione civile, e il corpo forestale. Lo scirocco ha alimentato le fiamme rendendo ancora più difficile il lavoro delle squadre antincendio.
Palermo si è svegliata sotto una cappa di fumo
Il gran caldo non allenta la morsa e, complice il vento, i roghi si sono propagati in diverse zone. Le squadre di emergenza sono ancora impegnate nel tentativo di contenere gli incendi e Palermo si è risvegliata in una cappa di fumo.
Ecco dove si sono sviluppati i roghi
Ci sono stati incendi a Borgo Nuovo, nei pressi della delegazione comunale, e Monte Pellegrino, ma la situazione più critica è nell’hinterland. A Montagna Longa il fuoco non ha dato tregua tutta la notte. Tutt’ora a fuoco anche il bosco di Casaboli, a Monreale. I residenti nel circondario temono che le fiamme possano avvicinarsi alle abitazioni e l’emergenza resta alta.
Temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 186 di Monreale. L’Anas, intervenuta per il ripristino della normale viabilità, indica come percorso alternativo la statale 624 Palermo-Sciacca. Incendi anche lungo l’autostrada Palermo-Catania. Per ore è stata chiusa l’A19 e bloccata anche la statale 113.
Diversi black out si sono verificati in una grande area del centro a Palermo. Con le temperature molto alte i cavi sono stati messi a dura prova e si sono ripetuti i guasti. Nella zona di piazza Don Bosco, zona Noce, Cruillas, ma anche il centro da piazza Castelnuovo, via Veneto, via Sciuti, via Libertà.
Le fiamme sono molto alte nella zona del bosco di Casaboli, nel monrealese, e a Pioppo. Sono impegnati da questa mattina in canadair e gli elicotteri insieme a decine di squadre antincendio di vigili del fuoco, protezione civile e forestali. Interventi anche a Caccamo, Trabia, Roccapalumba e la zona d Carini. E’ stato spento a Borgo nuovo a Palermo l’incendio che ha bruciato alberi a largo Pozzillo.
La Piana (Cisl): grazie a chi ogni giorno tiene in piedi la Sicilia
“In questi giorni drammatici, nei quali la Sicilia è letteralmente e metaforicamente in fiamme, c’è un esercito silenzioso di lavoratrici e lavoratori che, con professionalità, senso del dovere e straordinario spirito di servizio, sta consentendo alla nostra regione di non fermarsi. A loro va il più sincero e profondo ringraziamento della Cisl Sicilia”. Lo dichiara Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia.
“Il nostro pensiero – prosegue La Piana – va ai vigili del fuoco, agli operatori della Protezione civile, ai lavoratori forestali, alle forze dell’ordine, agli operatori del sistema di emergenza e soccorso, ai lavoratori delle aziende elettriche impegnati a ripristinare le linee e a risolvere i blackout provocati dalle eccezionali ondate di calore, agli addetti dei servizi pubblici essenziali, ai lavoratori del comparto idrico e ambientale, ai sanitari, al personale degli ospedali e del 118, agli operatori socio-sanitari, ai volontari e a tutti coloro che, lontano dai riflettori, stanno affrontando turni massacranti per garantire la continuità dei servizi indispensabili per cittadini e imprese”.
“Se oggi la Sicilia continua a funzionare, pur tra enormi difficoltà, è grazie al loro lavoro. È giusto che questo impegno venga riconosciuto non solo con parole di gratitudine, ma attraverso investimenti, tutele e un’organizzazione adeguata alle nuove sfide che il cambiamento climatico ci pone davanti”.
Per la Cisl Sicilia è ormai evidente che le ondate di calore non rappresentano più eventi eccezionali. “Il caldo estremo – afferma La Piana – non è più un fenomeno sporadico da affrontare con misure straordinarie. È diventato una condizione strutturale con cui dovremo convivere sempre più frequentemente. Per questo non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Occorre ripensare il sistema nel suo complesso, rafforzando gli organici soprattutto nelle aziende e nelle strutture impegnate in prima linea all’esterno, nei servizi di emergenza, nelle reti energetiche, nei servizi pubblici e nella sanità. Servono assunzioni, formazione, investimenti e modelli organizzativi capaci di garantire continuità operativa anche durante eventi climatici estremi”.
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Il segretario generale della Cisl Sicilia rilancia quindi la proposta di un Piano regionale permanente contro le ondate di calore. “La Regione, insieme alle istituzioni, alle parti sociali e ai soggetti gestori dei servizi essenziali, deve predisporre un vero Piano caldo permanente, definito e aggiornato prima dell’inizio della stagione estiva, quando è ancora possibile programmare uomini, mezzi e risorse e non quando l’emergenza è già esplosa. Solo così si passa da una logica emergenziale a una vera cultura della prevenzione e della gestione. La Cisl Sicilia richiama l’attenzione sul rispetto dell’ordinanza regionale contro il rischio da stress termico.
“L’ordinanza emanata dalla Regione Siciliana rappresenta uno strumento importante per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Le nostre federazioni di categoria continuano però a segnalare situazioni nelle quali le disposizioni non vengono pienamente rispettate. È indispensabile intensificare i controlli affinché l’ordinanza venga applicata rigorosamente su tutto il territorio regionale. La tutela della salute non può essere lasciata alla discrezionalità di qualcuno né subordinata alle esigenze produttive. Di fronte a temperature sempre più estreme, la sicurezza sul lavoro deve rappresentare una priorità assoluta”.




