PALERMO – Il passaggio di consegne non è solo un atto formale, ma un sostanziale impegno a proseguire il lavoro investigativo. “Sicuramente siamo consapevoli del ruolo cruciale che, in questa fase, deve affrontare la guardia di finanza. Innanzitutto attraverso il proprio modello delle investigazioni economico finanziarie, per l’individuazione delle fonti di ricchezza illecite e dove queste ricchezze illecite vengono accumulate. E mettere a punto e proporre i più adeguati sistemi di intervento e repressione”.

Si presenta così il nuovo comandante provinciale di Palermo, il generale Alessandro Langella, 51 anni, proveniente da Torino dove per 4 anni ha guidato il nucleo di Polizia economica e finanziaria. Subentra al generale Domenico Napolitano che va a dirigere lo Scico a Roma.
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“Nella fase della prevenzione dei fenomeni illeciti – ha aggiunto Langella – la guardia di finanza è chiamata oggi a svolgere un ruolo importantissimo e strategico che reputo irrinunciabile, soprattutto in aree così delicate del paese, quale quella in cui mi troverò adesso ad operare. Per questa sfida così impegnativa in una città come Palermo, dove metterò a disposizione tutto il bagaglio di conoscenze e di esperienze che ho maturato durante il mio percorso professionale. E confido – ha concluso – nella massima collaborazione dei reparti palermitani che già da stamattina mi hanno dato una splendida accoglienza”.
Per il neo comandante è “un onore” essere a Palermo. Sa bene quale sia la portata dell’impegno, ma l’obiettivo è chiaro: scoprire “dove si accumulano le ricchezze illecite, della criminalità organizzata e non, che vanno cercate e trovate in tutta la filiera. Serve un’azione preventiva e una repressiva”.




