molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Il problema della concessione o meno del suolo pubblico , è che chiaramente
poi si trasforma in tavolinizzazione selvaggia . Una domanda non vi siete mai
chiesti se le zone dove concedete il suolo pubblico,e il conseguente afflusso
di gente in questo luoghi , non sia deleterio come impatto per la zona?
Primo , perché la produzione di immondizia , dovuta ai locali , non può
essere supportata da una raccolta , sia o meno differenziata, da parte
del servizio , che al contrario servirebbe bene solo gli abitanti. Un
locale produce quanto un intero isolato. Secondo il disturbo della
quiete pubblica, che è un diritto sancito dalla costituzione , e poi
e poi , tralascio gli e poi , che tutti voi conoscete .
Pensavamo che i problemi inerenti movida , suolo pubblico , tavolinizzazioni
disturbo quiete pubblica , fosse stato archiviato, visto le conseguenze
causate dalla precedente amministrazione, invece ……..!